Sassari, il Comitato Predda Niedda: «Nessun dualismo col centro storico»
Prosegue in città il dibattito sul futuro della ZirPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nessun dualismo tra Predda Niedda e il centro storico di Sassari. “La zona industriale è complementare all’economia della città”, ha affermato ieri Valerio Scanu, commercialista e membro del direttivo del Comitato Predda Niedda, nell’incontro sul futuro della Zir che si è tenuto al Bandiera Gialla. Facendo il punto su una diatriba che va avanti da anni e che colpevolizza la zona periferica per la sparizione progressiva di attività a Sassari Vecchia. “Attribuire esclusivamente a Predda Niedda la crisi del commercio del centro storico non è corretto”, dichiara l’ex presidente del Consorzio industriale provinciale. E riferisce sui recenti dati di Confcommercio nazionale che, negli ultimi 5 anni, hanno registrato la sparizione di quasi il 15% di aziende al dettaglio a favore di uno spostamento verso le compravendite dell’e-commerce. “E’ un trend nazionale- continua- Sarebbe allora sbagliato concettualmente contrapporre le due realtà di Predda Niedda e del centro sotrico e le amministrazioni comunali, di qualsiasi colore, non possono schierarsi a favore di uno o l’altra”. Va anche detto che, precisa, “il business di Sassari è a Predda Niedda, il maggior polo commerciale del Nord Sardegna”. Quello che allora auspica il Comitato è che Predda Niedda, una volta risolta l’annosa fase liquidatoria, si integri il meglio possibile con la città, rendendola accessibile e fruibile. Nel corso dell’incontro ci si è anche soffermati sull’attuale stato del centro storico dove, nonostante l’impegno delle varie giunte negli ultimi anni, il degrado appare palpabile. E qualcuno fa anche constatazioni drastiche come quella di ieri venuta da Antonello Sassu, ex assessore ai Servizi sociali nella giunta Campus: “Il centro storico ormai lo abbiamo perso”.
