Sassari, il clima nel Gremio dei Muratori si fa incandescente: i dissidenti denunciano il presidente in Questura
L’attacco: «Nella contabilità del Gremio le bomboniere di nozze». La replica: «Ignobili calunnie»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si fa incandescente il clima nel Gremio dei Muratori a Sassari, a pochi giorni dalla Faradda. A luglio la corporazione aveva disposto l’espulsione del gremiante Marco Ciarula e la sospensione per un anno di Antonio Sechi. Questi avevano pronunciato una serie di accuse contro il presidente dei Muratori, Antonio Pistidda, che si concretizzano oggi con una denuncia presentata in questura.
Nella querela si denuncia Pistidda perché avrebbe, comunicano i promotori in un comunicato stampa, “inserito nella contabilità del Gremio l’ordine delle bomboniere di nozze regalate durante la cerimonia agli invitati alcune settimane fa”. E adesso chiedono alla magistratura, scrivono, “di accertare ogni profilo di responsabilità penale”.
«Marco Ciarula, Antonio Sechi, Fabio Deriu e Francesco Pettenadu e gli altri soci esclusi- continua la nota- chiedono le immediate dimissioni del presidente in quanto tale comportamento non è ritenuto corretto nei confronti dei soci e di tutti gli enti e sponsor che elargiscono fondi alla associazione». E ricordano gli emolumenti che il Gremio riceve dal Comune, dalla Cassa Edile e da diversi sostenitori e sponsor. «Ci pare alquanto scorretta l’annotazione contabile a scopo personale e non associativo», è la sintesi.
I querelanti hanno dato mandato allo Studio Legale Marogna Fiori affinché, riferiscono, «tuteli i nostri diritti ma soprattutto tuteli e reintegri l’immagine e la storia del Gremio dei Muratori». Affermano di non aver voluto arrecare danno al Gremio ma di non avere avuto possibilità di dialogo con la presidenza.
«Il Gremio dei Muratori, la città di Sassari, la Faradda ed i sassaresi- concludono- non meritano questo degrado intellettuale e gestionale e riteniamo opportuno l’apertura di un tavolo pubblico di confronto e non solo bisbigli nei vicoli e nei palazzi». Dura la risposta dell’avvocato del Gremio dei Muratori, Attilio Pinna. «Si tratta di ignobili calunnie». E annuncia una risposta immediata: «Ci difenderemo nelle sedi opportune, trattandosi di affermazioni false e prive di alcun fondamento».
