Oltre al danno anche la beffa per i 200 sardi rimasti bloccati venerdì a Bordeaux, dove il volo easyJet che li avrebbe dovuti riportare a Cagliari è stato annullato a pochi minuti dalla partenza: hanno dovuto organizzare il rientro in Sardegna a spese proprie, senza ricevere (per il momento) assistenza da parte della compagnia. Un’odissea in tutti i sensi per i passeggeri del volo EC 01841, collegamento inaugurato martedì, il cui arrivo a Cagliari era previsto alle 21 di avantieri: dopo alcune ore di attesa al gate, a seguito dell’annullamento, si sono divisi in gruppi e hanno dormito nella cittadina francese, per poi cominciare il lungo ritorno verso l’Isola: c’è chi ha scelto Barcellona come scalo, chi si è affidato alle agenzie di viaggio con cui aveva organizzato la partenza e chi invece ha preferito Roma.
«È stata una brutta disavventura», l’amarezza di Ermanno Saitz, di Assemini, il cui gruppo è partito da Fiumicino ieri alle 19.40 ed è arrivato a Cagliari alle 20.50. «Per fortuna mio figlio e le figlie di altri amici ci hanno potuto fare dei nuovi biglietti, dalla Francia sino a Roma e poi a Cagliari: siamo partiti alle 8 di sabato da Bordeaux direzione Fiumicino. Da easyJet non è mai arrivata nessuna spiegazione per il volo cancellato, abbiamo solo visto che era sparito dal tabellone: siamo rimasti diverse ore al gate cercando di capire come muoverci, per poi doverci organizzare a spese nostre. Io ho 70 anni e me la sono cavata, ma c’erano anche tanti anziani, bambini e persone con disabilità: non ci hanno dato nessun tipo di assistenza. E una volta tornati a casa vedremo come agire per il rimborso».
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