«Meteo stabile». Sarà un Ferragosto con la canicola per la Sardegna, con qualche sprazzo di instabilità e possibilità di temporali attorno al massiccio del Gennargentu e nelle zone più elevate del nord dell’Isola. L’anticiclone africano che ha dominato sul Mediterraneo per tutta l’estate non molla la presa. Almeno fino a lunedì, prevede il meteorologo Carlo Spanu, tenente colonnello dell’Aeronautica militare, quando i venti dovrebbero ruotare verso i quadranti nordoccidentali: il tanto sospirato maestrale.
Sole e caldo
Ma andiamo per gradi: oggi e domani, annuncia Spanu, «in gran parte della Sardegna ci sarà ancora bel tempo. Ci aspettano giornate soleggiate con temperature fino 38-40 gradi nelle zone più calde e ventilazione a regime di brezza in tutte le zone costiere». Bollino rosso oggi a Cagliari, dove le temperature percepite si manterranno su valori molto elevati per l'intera giornata: il ministero della Salute ha diramato per il capoluogo isolano un’allerta di livello 3, il più elevato nella scala delle ondate di calore, e il Centro operativo comunale ha disposto la chiusura del parco di Tuvixeddu per l’intera giornata; chiusi dalle 12,30 alle 16 i cimiteri (San Michele, Pirri e Bonaria), la Passeggiata coperta, la cripta di Santa Restituta e l’anfiteatro romano; aperti invece i rifugi climatici individuati dalla giunta comunale nei principali parchi cittadini (San Michele, Monte Urpinu, Terramaini, della Musica, Giovanni Paolo II, ex Vetreria, giardini pubblici, giardino sotto le mura, orto dei Cappuccini e Bonaria) dove sarà possibile trovare verde, ombra e fontanelle.
Possibili rovesci
Situazione meteorologica diversa nelle zone centrali dell’Isola: «A ridosso dei rilievi del Nuorese e dell’area centro-occidentale – riprende Spanu – aumenta l’instabilità: sul Gennargentu, nell’Ogliastra interna (attorno a Lanusei), nella zona di Tempio e nella Nurra potremmo avere anche qualche temporale», sia oggi che domani.
L’attesa
Se per domenica non sono previste variazioni sostanziali rispetto a questo schema, qualcosa dovrebbe cambiare a partire da lunedì 17: «È prevista una rotazione dei venti che farà diminuire le temperature soprattutto nelle ore serali». “Entra” il maestrale, finalmente? «Sì, e almeno nei primi giorni settimana ci aspettiamo una diminuzione delle temperature minime e massime che si avvertirà soprattutto la notte nelle zone costiere, dove si scenderà a circa 22 gradi». Dopo una sequenza interminabile di notti tropicali, sarà un sollievo.
Un’estate da record
«Quella che stiamo vivendo – riflette il tenente colonnello – è certamente un’estate tra le più calde mai viste. Aspettiamo la fine mese per capire se supereremo i dati record del 2003: siamo vicini. In particolare, tra luglio e questa prima parte di agosto non abbiamo mai avuto una diminuzione delle temperature massime, che si sono sempre mantenute abbondantemente oltre media, mentre quelle minime, soprattutto nelle zone costiere, non sono mai scese sotto i 25 gradi. Solo ultimamente, nelle zone interne, si comincia ad apprezzare qualche notte con 22-23 gradi anche in zone non montuose».
Il mare a 30 gradi
Un altro elemento critico è la temperatura del mare, che anche attorno all’isola ha superato i 30°: molti esperti hanno segnalato un rischio di eventi meteorologici estremi quando arriveranno sul Mediterraneo masse d’aria fredda. «Il rischio è reale», conferma Spanu: «Sarà importante capire come arriverà l’autunno, con che modalità. Se avremo una riduzione graduale delle temperature e anche l’acqua marina tornerà a temperature normali, bene. Se invece dovessero scontarsi masse con temperature molto diverse fra loro si svilupperebbe una grande energia e rischieremmo fenomeni estremi come i cicloni simil-tropicali di cui abbiamo già fatto esperienza».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
