L’ultima scadenza annunciata era l’inizio dell’estate 2026. Poi qualche contrattempo, dovuto anche alle elevate temperature e alle allerte per il caldo che hanno rallentato i lavori. Ora, però, la riapertura della terrazza di Santa Caterina del Bastione Saint Remy è vicina.
I lavori, iniziati il 10 giugno 2009, sembrano ormai arrivati alle battute finali. La pavimentazione del tratto più esterno è praticamente ultimata, mentre sul versante rivolto verso l’omonima scuola restano ancora alcuni punti da completare e i mezzi da lavoro sono ancora parcheggiati. Sono tornate fruibili le scalette affacciate sul Golfo degli Angeli. Restano invece recintate quelle che costeggiano Palazzo Boyl, ancora coperte da erbacce e rifiuti accatastati. Una conclusione ancora parziale, dunque, ma che permetterà «a breve», fanno sapere dal Comune, di tornare finalmente a calpestare uno degli angoli più suggestivi della città.
Il panorama
Le grate occludono ancora la vista, ma l’aspetto del “cantiere infinito” è decisamente cambiato. Addio a sterpaglie e incuria, sostituite dalla nuova pavimentazione chiara in granito. E a guardare la terrazza, ancora deserta, sembra quasi di trovarsi dentro una cartolina.Intanto i primi turisti iniziano ad arrivare attraverso il varco di via De Candia o dalle scale recentemente riaperte. «Ma che bella vista», commenta una signora prima di proseguire il suo giro a Castello. «Très jolie». Francesi e spagnoli si fermano a scattare fotografie, qualcuno si sofferma a osservare la parte ancora da completare.
L’Amministrazione
«Mancano giusto le ultime rifiniture, siamo vicini a terminare», fanno sapere dal Comune. Le imprese, ferme nelle ultime settimane anche a causa delle alte temperature, riprenderanno a lavorare alla fine di agosto. Una volta conclusi gli interventi, «al momento giusto», ci sarà l’inaugurazione. Sulle tempistiche, però, l’Amministrazione non si sbilancia: «Data la situazione meteo e le allerte per il caldo che negli ultimi tempi hanno determinato lo stop ai lavori, non è possibile indicare una data. Ma la riapertura è alle porte». Oltre alla data, restano da chiarire anche i progetti per la musealizzazione degli scavi archeologici e dei ritrovamenti emersi durante gli ultimi decenni, oltre alla realizzazione di un doppio accesso ai rinvenimenti punici dell’ipogeo.
Una riapertura accolta positivamente anche dall’opposizione. Roberto Mura, di Alleanza Sardegna, parla di una buona notizia per la città e per la scuola Santa Caterina, ma critica la scelta di non lasciare a cielo aperto le testimonianze archeologiche emerse durante gli scavi. Una pavimentazione trasparente, sostiene, avrebbe potuto valorizzarle senza sacrificare la fruibilità della piazza. «Mi auguro almeno che possano essere rese accessibili e visitabili dall’ingresso laterale». Al di là delle polemiche, dopo 17 anni di lavori e attese, uno degli spazi più suggestivi di Cagliari è ormai vicino alla restituzione alla città.
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