Si sono incatenati e imbavagliati, ieri davanti al Santissima Trinità, i lavoratori e i rappresentanti dei sindacati, per denunciare «le condizioni sempre più critiche della sanità cagliaritana».
Al centro della protesta le difficili condizioni di lavoro, le carenze organizzative, il mancato
riconoscimento di importanti istituti contrattuali e il progressivo deterioramento delle relazioni sindacali, in un clima aziendale che le organizzazioni definiscono sempre più preoccupante – scrivono in una nota congiunta.
«Siamo di fronte a una delle fasi più difficili degli ultimi trent’anni per la sanità sarda. I lavoratori sono stanchi di promesse, ritardi e di dover sopportare le conseguenze di scelte organizzative e gestionali inadeguate. È arrivato il momento che la politica ascolti il grido d’allarme che arriva dagli operatori sanitari e dai cittadini», dicono Carlo Marras (Fp Cgil), Guido Sarritzu (Cisl Fp), Paolo Cugliara (Fials), Lino Marroccu (Ugl). Alla manifestazione hanno portato la propria solidarietà anche diversi consiglieri regionali, componenti della commissione sanità, che hanno ascoltato le preoccupazioni e le rivendicazioni dei lavoratori.
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