Regione

Sanità, prove di dialogo tra Pd e 5S 

Domani un tavolo tecnico con l’assessora ad interim e i segretari 

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La maggioranza fatica a trovare una strategia comune per far funzionare il sistema sanitario sardo. Tre settimane fa la presidente e assessora ad interim Alessandra Todde ha riconosciuto la situazione di crisi del comparto, ma ha anche sottolineato che la strada intrapresa per risolvere le criticità è quella giusta. Pochi giorni dopo, in una relazione pubblicata sui social, il Pd ha raccontato una realtà molto diversa, parlando di punto di non ritorno in assenza di interventi repentini. Todde non l’ha presa bene, considerati i cento milioni di euro stanziati in variazione di bilancio proprio per far fronte ai problemi più urgenti. In realtà i Dem continuano a chiedere un piano complessivo per superare le emergenze, in caso contrario sono pronti a sfilarsi - come già fatto nei giorni dei commissariamenti delle Asl e, successivamente, delle nomine dei direttori generali.

Il tavolo

La governatrice ha recepito il messaggio e, infatti, ha già convocato un vertice tecnico-politico tra le parti, proprio per provare a definire una linea comune. L’incontro è previsto domani negli uffici di viale Trento. Ancora non si conosce l’orario, comunque dovrebbero partecipare i segretari di M5S e Pd, accompagnati da chi, nei rispettivi partiti, ha più esperienza sul tema trattato. Ci sarà quasi certamente la presidente della Regione che potrebbe chiedere di partecipare anche al suo capo di gabinetto in assessorato, e anche al direttore generale Thomas Schael.

Si cerca di mettere in campo un piano pratico per far fronte alle emergenze più immediate come il rischio di perdere i fondi del Pnrr per ospedali e case di comunità, il sovraffollamento dei Pronto soccorso, il tracollo della medicina di base, gli ospedali periferici sguarniti di personale. Dall’assessora ad interim il Pd deve avere rassicurazioni convincenti sulle modalità di intervento, altrimenti difficilmente mollerà la presa. Probabilmente, sempre il tavolo servirà a definire anche meglio gli interventi inseriti in variazione di bilancio.

Nella manovrina

Cento milioni in tutto di cui dieci destinati ad attuare la riprogrammazione della rete territoriale in coerenza con il decreto ministeriale numero 77 del 2022 attraverso l’inserimento di nuove case e nuovi ospedali di comunità finanzianti con il Pnrr. Altro intervento sulla sanità territoriale: quindici milioni nel triennio per la realizzazione del progetto “Casa di comunità mobile”, con caratteristiche affini alle case di comunità con lo scopo di garantire la capillarità dei servizi su tutto il territorio regionale. Ancora: oltre otto milioni nel triennio a favore dell’Azienda regionale della salute per potenziare la medicina specialistica ambulatoriale. (ro. mu.)

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