Guspini in piazza per la Sanità. Lunedì alle 18 un corteo partirà da piazza XX Settembre e, passando per le vie Gramsci, Di Vittorio, Malagoli e Sereni, arriverà al poliambulatorio comunale. Lì si terrà l’assemblea pubblica su “Sanità: diritto universale, difesa locale”, organizzata da tutti i gruppi consiliari che si uniscono per un problema che tocca tutti. Gli ambulatori Asap non coprono il fabbisogno: solo tre medici di base per quasi 11mila abitanti. La guardia medica fatica a coprire i turni, soprattutto di notte e nei festivi.
Il sindaco
Marco Pala parla di un’assemblea per «informare i cittadini e dare un segnale chiaro: la comunità esige la tutela del diritto alla salute». Le proposte di gruppi consiliari e Comune, spiega, non abbattono «l’ostacolo insuperabile dell’assenza dei medici», ma con «un’organizzazione più razionale» si può garantire l’accesso alle cure. Aggiunge Pala: «Non è una manifestazione contro qualcuno: riconosce ai vertici di Asl e Regione l’impegno nel cercare soluzioni, alcune già arrivate come le giornate vaccinali straordinarie, il personale e gli stanziamenti per il territorio. Servono risposte all’emergenza».
Uniti e divisi
L’ex sindaco Giuseppe De Fanti, ora all’opposizione, annuncia l’adesione di Centrosinistra per Guspini e Pd ma è critico: «Sarebbe stato meglio coinvolgere prima sindacati e associazioni e passare dalla Conferenza sociosanitaria». Il capogruppo Marcello Serru ricorda l’impegno su Asap e vaccinazioni, con i primi risultati come l’open day antinfluenzale del 24 novembre al poliambulatorio: «Ci saremo, la salute dei cittadini è la priorità».
Le criticità
Sulla guardia medica interviene l’Asl Medio Campidano: le criticità «sono reali e non intendiamo minimizzarle», ammette il direttore del Distretto, Carlo Nioteni. Il reclutamento è ogni mese e la copertura è migliorata, ma «mancano i medici»: molti incarichi sono a termine e diversi professionisti lavorano anche negli Asap o si stanno specializzando. Per le esigenze non urgenti c’è il 116117, per le emergenze il 112. L’azienda si dice pronta al confronto con il Comune e chiede «interventi strutturali» per rendere il servizio più attrattivo.
L’appoggio
Simona Cogoni, di Impari, punta sull’unità: «Quando si parla di salute, non ci sono colori politici». Poi l’appello: «Lunedì uniamoci al corteo, perché il diritto alla salute non può più essere messo in deroga».
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