Si registra qualche passo avanti, ma risultati degni di nota sono ancora tutti da raggiungere. L’incontro di ieri tra la presidente della Regione e assessora alla Sanità Alessandra Todde e i sindacati – nel calendario previsto dal protocollo d’intesa siglato il 4 agosto 2025 – è stato utile, certamente, per mantenere aperto il dialogo, ma forse Cgil, Cisl e Uil speravano in qualcosa di più rispetto all’elenco di numeri e delibere.
Le reazioni
«Un incontro dal carattere interlocutorio e non pienamente soddisfacente», ha detto il segretario della Cgil Fausto Durante, «secondo quanto affermato sembra che ci siano timidi segnali di miglioramento del quadro generale, ma non tali da modificare il nostro giudizio: occorre uno scatto in avanti e un cambio di passo nella gestione della sanità. La nostra mobilitazione resta».
Per Pier Luigi Ledda (Cisl), «gli interventi avviati sono importanti, ma restano criticità rilevanti. È necessario accelerare e rafforzare le azioni in campo, per il diritto dei cittadini ad accedere a servizi tempestivi e appropriati, e per garantire condizioni di lavoro adeguate per gli operatori. Il percorso è avviato nella giusta direzione ma serve un salto di qualità».
Dice Fulvia Murru, segretaria della Uil: «Il cambio di passo avviato è un elemento positivo ed è certificato dai dati, ma deve essere consolidato e rafforzato con il massimo sforzo. Il personale resta insufficiente, anche se si registra un aumento delle assunzioni: un segnale importante che però non basta ancora a colmare i vuoti accumulati negli anni. Inoltre, non è più rinviabile lo sblocco degli atti aziendali, fermi da oltre sette mesi: un ritardo che sta paralizzando la riorganizzazione del sistema sanitario e impedendo una gestione efficace dei servizi».
Il bilancio
La presidente Todde ha presentato i dati: il raggiungimento del target Pnrr su case e ospedali di comunità (con il passaggio dall’8% di avanzamento nell’aprile 2024 all’obiettivo di completamento entro giugno 2026, l’attivazione di nuovi servizi e 320 posti letto); sugli organici, oltre 1.500 infermieri, 982 dirigenti medici e 943 Oss acquisiti, «non sufficienti rispetto alle carenze strutturali, ma la tendenza è cambiata»; sulle liste d’attesa «sono state rafforzate le indicazioni alle Asl»; per la rete ospedaliera «sono confermate le tempistiche dei cantieri, con il riavvio al Businco e a San Gavino grazie anche a un anticipo finanziario». Ancora, «procede il progetto della terapia intensiva pediatrica al Brotzu, con apertura prevista entro fine 2026 e sei posti letto, e l’attivazione della collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù per la formazione. È pronto il piano dei servizi alla persona, in attesa di approvazione.
Conclude Todde: «Questa è una base di discussione. Il confronto implica che ci indichiate le parti da integrare e gli aspetti da approfondire. Vogliamo un confronto strutturato basato sui dati e non sulle percezioni, capace di incrociare le vostre sollecitazioni e migliorare le risposte del sistema sanitario e socio-sanitario regionale». (cr. co.)
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