Medici e l’intero comparto, infermieri, amministrativi, operatori sociosanitari: il mondo della sanità è in fibrillazione da nord a sud dell’Isola. In generale, denunciano gravi carenze d’organico, disorganizzazione e disagi, questioni contrattuali irrisolte da troppo tempo, problemi che stanno portando a una mobilitazione continua, scioperi, sit-in e lettere di protesta che evidenziano rabbia e frustrazione, e alla fine si riflettono sull’assistenza ai pazienti.
L’Aou di Sassari
Allo sciopero dei dipendenti dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari hanno aderito tutte le sigle – Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp, Fials, Rsu Aou, Cimo Fesmed, Anaao Assomed, Aaaroi Emac, Fvm Smi, Fassid – con una trasferta in forze a Cagliari, sotto il Consiglio regionale. «Al centro della protesta, la grave e ormai strutturale carenza di personale, il sovraffollamento dei reparti, le difficili condizioni assistenziali, il ricorso a letti aggiuntivi e barelle, la progressiva uscita di professionisti dall’Azienda e le criticità di strutture che non risultano più adeguate alle necessità assistenziali del territorio», spiegano.
A tutto questo si aggiunge una situazione contrattuale che continua a pesare fortemente sui lavoratori: Dep 2024 e 2025, produttività, salario accessorio, riconoscimento delle ore aggiuntive e ulteriori istituti economici e contrattuali «sui quali da anni ormai si attendono risposte». Spiega il dottor Michele Bottaru (Cimo): «La problematica dei fondi di produttività si trascina da vent’anni e riguarda almeno 600 persone. Nonostante l’attenzione di parte della politica, restano congelati: finché non viene fatta la certificazione dei revisori dei conti non si possono erogare. E questo assurdo stallo chiaramente contribuisce a rendere la professione meno attrattiva, con i medici, soprattutto quelli più giovani, che se ne vanno».
La polemica
Interviene il consigliere regionale di FdI Corrado Meloni: «Sono arrivati in tanti da Sassari. La Commissione Sanità li ha ricevuti, la presidente e assessora ad interim alla Sanità no. La Sardegna ha bisogno di un assessore alla Sanità pienamente impegnato, presente nelle vertenze e capace di intervenire prima che i servizi si fermino e i professionisti se ne vadano».
In serata l’ufficio stampa della Regione fa sapere che le delegazioni sono state ricevute dal capo di gabinetto dell’assessorato Stefano Ferreli.
Gli Oss
Ieri in via Roma c’erano anche gli idonei Oss del concorso Ares, che denunciano «una graduatoria martoriata da scelte che ne hanno rallentato o impedito lo scorrimento». Spiegano che «da un lato i cantieri occupazionali hanno di fatto congelato gran parte delle assunzioni, dall’altro le aziende sanitarie continuano a ricorrere al lavoro interinale, nonostante l’esistenza di una graduatoria aperta, con centinaia di persone pronte a entrare in servizio. E a questo si aggiunge il disegno di legge approvato dalla Giunta regionale il 9 settembre, che prevede la stabilizzazione degli Oss mediante procedure selettive anziché un vero e proprio concorso pubblico». Avvisano: «Non accetteremo che il merito e la legalità di un concorso pubblico vengano calpestati in favore del precariato, del lavoro interinale o di scorciatoie dell’ultimo minuto».
Stato d’agitazione
Lunedì prossimo Fp Cgil, Cisl FP, Fials e Ugl Cagliari hanno organizzato dalle 9 un sit-in nel giardino del Santissima Trinità. Chiedono «più personale (con assunzioni stabili), condizioni di lavoro sostenibili (carichi equilibrati, rispetto dei turni, tutela della salute), relazioni sindacali vere, una migliore assistenza per i cittadini».
I lavoratori Ares
Mobilitazione anche della Rsu Ares, che chiede alla direzione generale dell’Azienda «di dare immediata e piena attuazione all’atto aziendale e formalizzare le procedure per l'attuazione degli istituti contrattuali e per la valorizzazione del personale», e all’assessorato, «di chiarire formalmente gli indirizzi politici relativi al futuro organizzativo e funzionale di Ares Sardegna». (cr. co.)
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
