Il tema della sanità resta caldissimo. E alcuni giorni dopo l’arrivo del nuovo direttore generale della Asl Andrea Fabbo il comitato #giulemanidallogliastra chiede un incontro pubblico con la presidente della Regione, Alessandra Todde, e il nuovo manager. «Non un favore», chiarisce Adriano Micheli, portavoce del comitato, «ma un atto dovuto. Ogni ulteriore rinvio sarà letto dai cittadini come una scelta precisa e come la misura reale dell’attenzione riservata alla salute degli ogliastrini».
È il passaggio cruciale di una lettera aperta indirizzata a Todde e Fabbo, al presidente della Conferenza sociosanitaria territoriale e a tutti i sindaci dell’Ogliastra. «Dopo mesi di richieste rimaste senza risposta», scrive il comitato, «la situazione della sanità pubblica ogliastrina continua a peggiorare: servizi ridotti, carenze strutturali e di personale, diritti fondamentali sempre più compressi. Il tempo perso non è più recuperabile ed è ormai una responsabilità politica piena».
La lettera pone domande precise e non più eludibili: «quale modello di sanità la Regione intende garantire all’Ogliastra? fino a che punto è considerato accettabile il depotenziamento di un territorio interno? Il Punto Nascita viene indicato come simbolo e cartina di tornasole: non una pratica tecnica, ma il confine tra tutela della vita e accettazione del rischio come normalità».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
