Regione

Sanità, caos nomine Via anche il direttore dell’assessorato 

Oppo a un passo dalle dimissioni Schell verso la direzione generale 

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Archiviata la Finanziaria, la maggioranza deve tornare a occuparsi dello stallo nella governance sanitaria e, da pochissimo – si sta infatti per dimettere il direttore generale dell’assessorato Luciano Oppo – del ricambio ai vertici dell’assessorato alla Sanità. In due aziende – Cagliari e Olbia – manca il dg da un mese. Il 31 dicembre, dopo la rimozione dei commissari, la Giunta ha nominato otto manager, lasciando scoperte le Asl 1, 2 e 8 in attesa che il Tar si pronunciasse sul reintegro di Flavio Sensi a Sassari. La sentenza è arrivata e il manager campano ha ripreso servizio. Cagliari e la Gallura restano ancora guidate da un facente funzioni.

Lo stallo

Una situazione – lo hanno dichiarato nei giorni scorsi in Aula i consiglieri del centrodestra – che non può andare avanti ancora per molto. «Le Asl sono ferme e si fa solo ordinaria amministrazione. Serve una soluzione rapida perché lo stallo crea un danno al sistema sanitario», ha fatto notare Umberto Ticca (Riformatori) durante la discussione dell’articolo 2 della manovra.

D’altronde, non può sfuggire che nei due giorni in cui ha imperversato il ciclone Harry, l’azienda più grande della Sardegna (Cagliari), e una delle più importanti (Olbia), si trovavano senza una guida sicura. Non fanno certo ordinaria amministrazione i dg nominati il 31 dicembre scorso. Al Brotzu, per esempio, Il dg Marcias ha conferito l’incarico di responsabile di Chirurgia plastica e Ricostruttiva – Centro Ustioni a Raimondo Pinna, già direttore sanitario del Brotzu.

Prudenza

Dopo la decisione del Tar, comunque, la presidente della Regione Alessandra Todde ha scelto di mantenere una posizione attendista, privilegiando – nei giorni successivi e mentre in Aula si discuteva la legge di Bilancio – la strada delle trattative con gli ex dg licenziati mesi fa per effetto dei commissariamenti. In pratica, si vorrebbe evitare che questi ricorrano contro la nomina dei nuovi dg. Ma serve un’intesa che per il momento sembra impossibile da trovare. E nel frattempo Cagliari e Olbia non hanno una guida stabile.

Ipotesi Schell

C’è anche un’altra nomina da fare al più presto, ed è quella del direttore generale dell’assessorato alla Sanità. Todde deve indicare qualcuno al posto di Luciano Oppo che starebbe per rassegnare le sue dimissioni. Oppo, a suo tempo voluto dalla presidente, aveva contribuito a scrivere la legge sui commissariamenti delle Asl poi bocciata dalla Corte Costituzionale. Al posto suo dovrebbe arrivare qualcuno in quota M5S o comunque considerato vicino alla governatrice. Qualcuno come Thomas Schell (il suo nome è anche presente negli elenchi dei candidati per la guida delle Asl), l’ex manager della Città della salute di Torino (incarico lasciato per forti contasti soprattutto con i sindacati) che sarebbe pronto a lavorare a stretto contatto con Alessandra Todde.

Intanto, sulle nomine per Cagliari e Olbia si brancola nel buio ma solo perché le interlocuzioni con i dg licenziati hanno dato esito tutt’altro che positivo. Molto presto, oltretutto, Sensi potrebbe lasciare la guida di Sassari per approdare alla Multiss. Quindi i nomi da fare sarebbero tre. L’unica cosa certa è che dovrebbero essere in quota Pd. Alla Asl di Sassari potrebbe arrivare Giovanni Maria Soro. Poi c’è l’intenzione di portare Paolo Cannas (area popolari del Pd) – già nominato nel Sulcis – alla Asl di Cagliari.

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