Medio Campidano.

San Gavino, task force sull’ospedale 

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Una squadra operativa e multidisciplinare per coordinare la complessa fase di avvio del nuovo ospedale di San Gavino Monreale in fase di costruzione. Così il nuovo direttore generale dell’Asl 6 del Medio Campidano, Joseph Polimeni, annuncia la costituzione di una task force che governerà la complessa transizione operativa, strutturale e tecnologica necessaria a rendere la struttura sanitaria pienamente funzionale una volta terminata (si spera entro il 2027).

Il nuovo organismo si occuperà di coordinare una serie di attività strategiche e interconnesse. Tra queste rientrano il monitoraggio degli aspetti puramente strutturali e la collaborazione stretta con il Comune di San Gavino per le opere di urbanizzazione primaria, come il biofiltro e la vasca di laminazione. Parallelamente, il gruppo gestirà i contenziosi legali in essere e si coordinerà con Ares per la dotazione informatica e tecnologica, gli arredi e l’acquisizione di Tac e risonanze magnetiche. Infine pianificherà l'attivazione dei servizi essenziali di supporto necessari al funzionamento quotidiano della struttura, quali la sterilizzazione, la pulizia e la ristorazione.

«L’attivazione di un nuovo ospedale è un’operazione di straordinaria complessità – spiega Joseph Polimeni –, in cui convergono molteplici binari operativi. Questa task force nasce in seno alla Asl del Medio Campidano proprio per garantire una convergenza efficiente di tutte le forze in campo. Sarà fondamentale un rapporto privilegiato e sinergico sia con le istituzioni locali, a partire dal Comune di San Gavino, sia con Ares per quanto riguarda la tempestività degli acquisti di beni e servizi. Resta altrettanto decisivo il dialogo costruttivo con il livello regionale, da cui ci attendiamo il fondamentale supporto nel tracciare e stanziare le necessarie risorse finanziarie in conto capitale, indispensabili per coprire gli investimenti tecnologici e le migliorie apportate rispetto al progetto originario». La task force è già operativa e definirà i prossimi passaggi con scadenze serrate. «Il traguardo definitivo – conclude il direttore dell’Asl – resta l'effettiva entrata in funzione della struttura, una svolta cruciale per l'intera comunità. Si tratta di un percorso ambizioso che richiede una reale sinergia e il contributo corale di ogni soggetto coinvolto, perché questo sarà l'ospedale di tutti».

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