Il focus.

San Benedetto, traffico e parcheggi nel caos 

Residenti e commercianti alle prese con mille disagi: «Ma è il nostro posto del cuore» 

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Clacson che tuonano, traffico incessante, cantieri che aprono e chiudono, e parcheggi che sembrano un miraggio. È questa la sensazione per chi, specialmente se al volante, si ritrova incastrato nel quartiere di San Benedetto.
Un’immagine scomoda che però nasconde la storia di un quartiere “nobile”, a cui i cittadini sono affezionati e che, come racconta anche Alessandro Farci, residente ed edicolante del quartiere, «non cambierebbero per nulla al mondo».

La storia

Ne parlano come «un paese dentro la città», in cui passeggiare è un piacere per gli occhi, tra marciapiedi ampi e verde tutto intorno. A dare colore, l’arancione degli alberi da frutto che decorano i tanti viali del quartiere, uno spazio «a misura di tutti», raccontano i residenti, «famiglie, giovani e anziani», nessuno escluso. Nato negli anni Trenta del Novecento e cresciuto nel secondo dopoguerra con l’arrivo di famiglie rimaste senza casa dopo i bombardamenti, San Benedetto ha consolidato nel tempo la propria reputazione di quartiere «signorile» e «ben servito», mantenendo ancora oggi una forte identità. A fotografarne la realtà sono anche i numeri: con 18.839 abitanti per chilometro quadrato, è l’area con la densità più alta della città.

Sos parcheggi

Tante però le criticità: la principale riguarda l’assenza di parcheggi. Trovare spazio per la propria auto sembra una caccia al tesoro. A risentirne – oltre agli automobilisti costretti a lasciare il proprio mezzo in sosta in seconda fila – sono anche i commercianti, specialmente quelli delle attività che gravitano intorno all’ex mercato. La recente chiusura di circa 120 posteggi ha dato il colpo di grazia. «Dopo gli ultimi lavori abbiamo registrato un calo delle vendite notevole – racconta Cristian de Amicis, edicolante di via Cocco Ortu –. Fino a poco tempo fa in tanti parcheggiavano qui anche per recarsi al nuovo mercato, e ne approfittavano per prendere il giornale. Ora c’è molto meno movimento», conclude preoccupato.

Ma a lanciare l’Sos parcheggi sono anche i commercianti delle vie che, a raggio, si diramano da piazza San Benedetto. «Un tempo il sabato il parcheggio non si pagava – racconta Ilaria Kalb, residente del quartiere e titolare di un negozio in via Paoli –. Se si riproponessero iniziative del genere si attirerebbero molto di più le persone e a gioirne saremmo tutti».

Ma tra le tante polemiche per il traffico incessante c’è anche chi, proprio grazie a questo, riesce a mandare avanti la propria attività. È il caso di Federica Aresu, che nella sua bottega di frutta e verdura in via San Benedetto lavora principalmente con clientela di passaggio. «Ho pochi clienti fissi ma il fatto che sia una via molto trafficata ci aiuta a sopravvivere».

Non manca niente

«È l’unico posto dove vivrei». Una frase che ricorre tra i tanti residenti incontrati. «Esco di casa e ho tutto: macellerie, supermercati, il nido – racconta entusiasta Ilaria Kalb – Per i miei figli ho addirittura potuto scegliere tra tre scuole elementari». E poi, tra le ragioni più romantiche c’è quella di Alessandro Farci: «È stato scelto da Gigi Riva quindi vivere qui è un onore. Non lo cambierei mai per nulla al mondo».

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