La benna affonda sulla parete che si affaccia su via Cocco Ortu e, con il primo colpo, chiude un capitolo lungo oltre cinquant’anni e ne apre un altro destinato a cambiare il volto di uno dei luoghi più identitari di Cagliari. Poco dopo le 10.30 (di ieri) iniziano le demolizioni del mercato di San Benedetto, un momento storico per la città. Il mercato coperto più grande d’Europa, infatti, è molto più di un edificio. È memoria collettiva, abitudini, relazioni. «La riqualificazione procede secondo cronoprogramma», assicura il sindaco Massimo Zedda. «Questi lavori dureranno un mese, poi inizieranno gli scavi per la realizzazione del nuovo piano interrato che ospiterà la logistica, e infine ricostruiremo il mercato senza snaturare la sua funzione originaria, nel rispetto del suo valore storico e identitario», aggiunge. «Con l'avvio delle demolizioni», gli fa eco l'assessore ai Lavori pubblici, Yuri Marcialis, «entra nel vivo il cantiere per la riqualificazione. Si tratta di un passaggio che arriva al termine di settimane di intenso lavoro preparatorio, spesso poco visibile ma indispensabile per consentire l'avanzamento dell'intervento».
Gli step
L’avvio delle demolizioni rappresenta il primo passo concreto verso la realizzazione del nuovo mercato, destinato a diventare una struttura moderna, inclusiva, efficiente e più funzionale sia per gli operatori sia per i cagliaritani. Secondo il cronoprogramma predisposto dal Comune, i lavori dovrebbero concludersi entro la fine del 2027. Per arrivare alla giornata di ieri è stato necessario un anno di lavori preparatori. «Sono state effettuate una serie di lavorazioni puntuali, tra cui gli interventi sugli impianti elettrici, il completamento delle predisposizioni a cura di Enel e le attività svolte dal Ctm per il trasferimento dei collegamenti della rete filoviaria sui nuovi pali realizzati dal Comune. Operazioni complesse, programmate nelle prime ore del mattino e nei fine settimana per limitare i disagi alla circolazione e al trasporto pubblico», spiega ancora l’assessore Marcialis. E aggiunge: «Anche le attività di cantiere hanno dovuto tenere conto delle elevate temperature di questo periodo, con una rimodulazione degli orari di lavoro nel rispetto delle norme a tutela della sicurezza dei lavoratori. Nonostante questo, il cronoprogramma è stato rispettato».
Il piano
Il progetto prevede l’abbattimento (e poi la ricostruzione) delle due grandi pareti, in via Cocco Ortu e in via Tiziano (dove c’è la scala mobile ferma da vent’anni); resteranno, invece, in piedi le due “testate” laterali, in via Bacaredda e in via Pacinotti, che l’impresa provvederà a restaurare. Alla fine dei lavori di riqualificazione, il mercato di San Benedetto avrà all’esterno lo stesso aspetto che tutti i cagliaritani conoscono: con i mattoncini rossi caratteristici e le pietre (di calcare) che fasceranno l’intera struttura nella parte bassa (pietre che l’impresa sta staccando e che riposizionerà in una fase successiva). «Entriamo nel clou della ristrutturazione», dice con soddisfazione l’assessore alle Attività produttive Carlo Serra. «È un giorno storico, ma se vogliamo anche un po’ triste perché vedere questa struttura che viene demolita sicuramente lascerà un po’ di amarezza. Naturalmente, però, se si vuole comunque guardare verso il futuro è necessario agire in questo modo, quindi guardiamo al futuro con ottimismo».
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