Il report.

Salari fermi, potere d’acquisto giù del 7% 

Ma il patrimonio dei miliardari cresce fino a 150 milioni in più al giorno 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Ricchi sempre più ricchi e lavoratori sempre più poveri. Un'analisi di Oxfam descrive l'Italia come un Paese di “fortune invertite”, dove si allarga il baratro della disuguaglianza: un'ereditocrazia in cui quasi due terzi dei patrimoni dei miliardari è ereditata. Il 5% delle famiglie più benestanti detiene la metà della ricchezza nazionale e, in 15 anni, ha beneficiato del 91% dell'incremento complessivo della ricchezza. Alla metà più povera della popolazione è andato appena il 2,7%.

Reazioni

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha definito i dati «drammatici». «Il Governo la smetta con la propaganda e si occupi della condizione materiale delle persone», ha dichiarato impegnandosi a continuare a battersi per il salario minimo. L'europarlamentare del Movimento 5 stelle Pasquale Tridico, ex presidente dell'Inps, ha affermato che le politiche dell'esecutivo invece di «ridurre le diseguaglianze finiscono per rafforzarle».

Il divario continua ad ampliarsi. Ogni giorno, nell'ultimo anno, la ricchezza reale dei 79 miliardari italiani è aumentata di 150 milioni di euro, portando i loro patrimoni complessivi a 307,5 miliardi. Non sono invece aumentati i salari reali, che restano ancora al di sotto dei livelli pre-Covid. La perdita cumulata del potere d'acquisto delle retribuzioni contrattuali si è attestata a 7,1 punti percentuali. E per il 2025 è stimato solo un modesto recupero di +0,5 punti percentuali. Lavorare non basta più a evitare la trappola della povertà per il 15,6% delle famiglie. Tra i 2,2 milioni di famiglie in indigenza assoluta nel 2024 - un dato stabile rispetto all'anno precedente - aumentano quelle che si trovano in questa condizione nonostante almeno un componente abbia un impiego, spesso precario o con contratti part-time.

I dati

Secondo l'analisi dell'Oxfam, la deriva parte da lontano. Tra il 1990 e il 2018 la quota di occupati a bassa retribuzione nel settore privato è passata dal 26,7% al 31,1% e si è ampliata la forbice tra i diversi lavoratori. Il 10% dei dipendenti meno pagati ha visto crollare i propri salari del 30%, al netto dell'inflazione, mentre, per il 20% dei lavoratori meglio retribuiti, le buste paga sono rimaste invariate. Continua ad aumentare intanto la povertà assoluta tra i minori: l'incidenza si attesta al 13,8% nel 2024, il valore più alto dal 2014. E crescono le difficoltà tra le famiglie in affitto, con un'incidenza della povertà elevata per i nuclei con almeno uno straniero (37,2%) e per le famiglie con figli (32,3%). La spesa per la casa arriva a superare il 40% del reddito familiare nei grandi centri urbani. Nel 2023, l'Italia era al 20esimo posto nell'Ue per equità nella distribuzione dei redditi. Per il 2024, Oxfam si attende un'ulteriore recrudescenza della disuguaglianza, dovuta al peggioramento dei redditi più bassi, e anche lo scorso anno non sembrano esserci stati cambi di passo. A metà del 2025, il 10% più ricco delle famiglie possedeva oltre otto volte la ricchezza della metà più povera. Il rapporto era poco più di sei alla fine del 2010.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?