Decimomannu.

Sagra di Santa Greca, il paese blindato 

Varchi, vie di fuga, stretta al traffico: il piano per l’accoglienza di migliaia di persone 

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Decimomannu si prepara a vivere cinque giorni di rigorosa blindatura in occasione della tradizionale sagra di Santa Greca, in programma dal 25 al 29 settembre. Dietro l’attesa per gli appuntamenti religiosi e i concerti si muove una macchina organizzativa imponente e inflessibile, progettata per mettere in sicurezza il centro abitato e gestire flussi stimati fino a 6mila persone in contemporanea nell’area degli spettacoli viaggianti.

Regole ferree

Il cuore pulsante della manifestazione si concentrerà in uno spiazzo cementato di circa 13mila metri quadri nei pressi della chiesa, dove troveranno spazio 51 attrazioni tra grandi, medie e piccole, rigorosamente distanziate e separate da almeno sei metri dalle aree ristoro e dai chioschi di cibo e bevande. La sicurezza costituisce il perno attorno a cui ruota l’intero dispositivo tecnico progettato dall’ingegnere Michele Biscaro. Le regole imposte sono ferree e prevedono un sistema di esodo capillare con 52 moduli totali di deflusso che garantisce una capacità di evacuazione ampiamente superiore alle presenze massime previste. L’area sarà protetta da una corsia di emergenza libera di sei metri, capace di reggere carichi fino a venti tonnellate per il transito dei mezzi di soccorso, affiancata da punti di presa antincendio, estintori a norma e una squadra fissa di vigilanza dei Vigili del Fuoco operativa nei giorni di maggiore afflusso. Un’ambulanza stazionerà permanentemente nei pressi del varco di accesso a via Dritta.

Tutti i varchi

La rete elettrica è stata completamente ridisegnata con gruppi elettrogeni a norma Cei, cavi protetti da canalette e torri faro mobili per illuminare le vie di fuga e lo stradello lungo la Statale 130 fino a via Parrocchia. Il piano logistico comprende circa 33 servizi igienici distribuiti strategicamente e un centro di coordinamento della sicurezza gestito dal comandante della Polizia locale. Nello specifico, il deflusso del pubblico poggia su varchi principali che si aprono verso via Dritta con sedici moduli per 4mila persone, verso la rotonda Santa Greca con sei moduli per 1.200 persone e sei uscite orientate verso l’area dell’Oliveto con 30 moduli complessivi capaci di smistare fino a 8mila persone verso un luogo sicuro privo di recinzioni.

La mappa dei divieti

Queste misure si traducono in pesanti limitazioni alla circolazione e in divieti di sosta e transito capaci di generare forti disagi ai residenti delle vie Dritta, Conte Cao, Santa Greca, Sassari, Nazionale, Foscolo, Gramsci, Stazione, corso Umberto e Parrocchia. A metterci la faccia e a giustificare la linea dura è la sindaca Monica Cadeddu, che forte di trent’anni vissuti in prima persona in quei quartieri ha voluto un confronto diretto con i cittadini: «Comprendo perfettamente le esigenze e i disagi», spiega la prima cittadina, «ma il divieto di transito e sosta non nasce da una scelta discrezionale, bensì da una misura necessaria prevista dal Piano di Safety e Security. Non stiamo togliendo ai residenti la possibilità di rientrare a casa, ma chiediamo un po’ di pazienza e collaborazione durante gli spettacoli».

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