I playoff sono alle porte e l’Esperia chiama a raccolta la città. Sabato (ore 18) al PalaZumbo di Brindisi prende il via la serie dei quarti di finale contro la Dinamo, terza nel girone Sud di B Interregionale e imbattuta tra le mura amiche: un ostacolo tutt’altro che semplice, anche alla luce del fattore campo sfavorevole nella serie al meglio delle tre gare.
Il percorso verso la promozione è in salita, ma non precluso. L’Esperia, sesta al termine della regular season, si presenta senza i favori del pronostico, in un tabellone che comprende squadre costruite dichiaratamente per il salto di categoria grazie a budget stellari (Avellino su tutte). Una condizione che non dispiace del tutto ai rossoblù, spesso a loro agio nei panni dell’outsider. Lo dimostra il cammino dello scorso anno, con i successi nei primi due turni playoff lontano da casa (Carver e Matelica) e la resa solo in finale contro il Loreto Pesaro, poi promosso in B Nazionale.
Molto passerà anche dalla risposta dell’ambiente. La scommessa del trasferimento da Monte Mixi al PalaPirastu ha già dato risposte più che positive, con circa 1200 presenze di media in stagione regolare: uno dei dati più alti nella categoria. Ora, però, serve uno step ulteriore: Gara 2, in programma mercoledì 6 maggio alle 20.30, sarà il banco di prova. L’Esperia, intanto, proverà a espugnare il fortino di Brindisi per riportare la serie a Cagliari e giocarsi le proprie carte davanti a un palazzetto che può diventare un fattore determinante.
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