Sa Die 2026 esce dal perimetro della cacciata dei Piemontesi, ragion per cui dal 1993 ogni 28 aprile si celebra questa sorta di indipendenza sarda, seppure dalla durata brevissima, visto che dopo la fuga del viceré Vincenzo Balbiano nel 1794 il potere sabaudo non tardò ad avviare una nuova fase di restaurazione aristocratica e monarchica. Quest’anno, però, in coincidenza con la festa si riunisce a Cagliari la Conferenza delle regioni periferiche e marittime d’Europa (Cpmr), sede a Rennes, in Bretagna, organismo che punta a influenzare le politiche Ue nei territori geograficamente più marginali, quindi meno connessi.
Gli obiettivi
La Sardegna è una delle 160 regioni iscritte alla Cpmr. Da oggi e sino a giovedì a Cagliari è convocata la commissione Isole, una delle sei con cui l’opera la Cpmr. Le altre si chiamano Atlantico, Mediterraneo, Baltico, Mare del Nord, Balcani/Mar Nero, visto che la Conferenza è attiva anche oltre i confini europei. «Il panel politico di Sa Die – è scritto in una nota della Cpmr – esplorerà i quadri strategici in cui si inseriscono le regioni ultraperiferiche e marittime dell’Ue». Da un lato c’è la necessità di intervenire sul «Piano per le isole che è in fase di preparazione a Bruxelles»; dall’altro l’obiettivo è indirizzare «la revisione delle politiche di questi territori unici. Il dibattito – è la sottolineatura – rifletterà sulle priorità che andrebbero affrontate, nonché sulle proposte concrete già elaborate dalla Conferenza per migliorare la governance multilivello. La sessione mira a individuare raccomandazioni condivise che possano ulteriormente guidare lo sviluppo di queste strategie in atto, fornendo un contributo prezioso ai decisori dell'Ue».
Seduta in diretta
Le celebrazioni di Sa Die cominciano nel Palazzo di via Roma oggi alle 11. La seduta solenne si apre con Procurade 'e moderare, l’inno della Sardegna, che insieme ad altri brani della tradizione isolana viene eseguito dal Coro Carrales, diretto dal Maestro Giuseppe Altea. Dall’Aula del Consiglio c’è la diretta, a cui si accede dal sito istituzionale. Dopo i canti, i saluti del presidente Piero Comandini. Collegato in videoconferenza, invece, il numero due del Parlamento europeo, Younous Omarjee. Interverranno anche la presidente dell’Assemblea corsa, Marie- Antoinette Maupertuis, che guida la commissione Isole della Cpmr. Il capo della Conferenza delle regioni periferiche e marittime è invece lo svedese Filip Reinhag, consigliere regionale a Gotland, pure lui a Cagliari. Seguirà la relazione di Salvatore Cubeddu, che presiede il Comitato di Sa Die de sa Sardigna. Quindi le riflessioni dei capigruppo. Chiuderà il giro di interventi la governatrice Alessandra Todde. Poi ancora musica con l’esibizione dell’Ensemble del Teatro lirico di Cagliari che si aprirà con l’Inno d’Italia per terminerà con Procurade ‘e moderare”.
In piazza
Dopo il pranzo, organizzato sempre nel Palazzo di via Roma, dalle 19 le celebrazioni di spostano nel centro di Cagliari, con il patrocinio del Comune: in piazza del Carmine è programmato un altro evento musicale, presentato da Ambra Pintore. «Sul palco si alterneranno artisti provenienti da diverse isole del mondo, protagonisti di progetti che intrecciano radici e innovazione – spiegano dalla Regione –. Il viaggio sonoro prenderà forma con l’incontro tra Arrogalla (Francesco Medda) e il Cuncordu e Tenore de Orosei, uno dei gruppi più autorevoli nella tradizione vocale sarda: un dialogo intenso tra elettronica contemporanea e canto tradizionale». Spazio poi all’universo musicale del Gavino Murgia Ensemble, formazione internazionale che fa convivere improvvisazione jazz, tradizione mediterranea e suggestioni africane. Quindi le Pitxorines, gruppo delle Baleari che reinterpreta il repertorio popolare delle proprie isole. Chiuderà Maya Kamaty, artista originaria della Réunion, perla francese nell’Oceano indiano.
La Cpmr
I lavori della commissione Isole entrano nel vivo domani con l’Assemblea generale della Cpmr. Alla Manifattura di Cagliari sono previste due sessioni: la prima dalle 9 alle 13, la seconda dalle 14 alle 18. Giovedì la tavola rotonda pubblica alla Cittadella dei Musei. Titolo dell’appuntamento, “Dalla sarda rivoluzione all’Europa delle Isole: storia, cultura e prospettive”. Nell’aula intitolata a Roberto Coroneo si inizia alle 9; le conclusioni alle 19 faranno calare il sipario su Sa Die.
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