La polemica.

«Rottamazione tributi, la Regione che fa?» 

Pais (Lega): «I sardi vogliono sapere se potranno beneficiarne per i bolli auto» 

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«La rottamazione dei bolli auto sta per entrare nella fase operativa e in Sardegna regna ancora il silenzio. La Regione dica con chiarezza se entro il 31 luglio ha aderito alla rottamazione-quinquies e, soprattutto, se abbia ricompreso i debiti relativi al bollo auto. Migliaia di sardi hanno diritto di sapere se potranno beneficiare oppure no di questa opportunità», dice Michele Pais, esponente della Lega.

Il provvedimento

Secondo l’ex presidente del Consiglio regionale, «la normativa nazionale ha esteso la possibilità della definizione agevolata ai debiti tributari e non tributari risultanti dai carichi affidati all'Agente della riscossione dalle Regioni e dagli enti locali tra il 2000 e il 2023. Per usufruirne, ciascun ente doveva adottare un apposito provvedimento, pubblicarlo sul proprio sito istituzionale e trasmetterlo ad Agenzia delle Entrate-Riscossione entro il 31 luglio scorso. Ma a oggi non abbiamo trovato alcuna comunicazione della Regione Sardegna che dica ai cittadini se abbia aderito e a quali entrate regionali abbia eventualmente esteso la rottamazione».

Prosegue Pais: «Per anni abbiamo denunciato le penalizzazioni che la Sardegna subisce per l’insularità, sarebbe paradossale scoprire oggi che è la stessa Regione ad autoescludersi da un'opportunità prevista dalla legislazione nazionale. Sarebbe il principio di insularità applicato al contrario proprio dalla presidente Todde: anziché utilizzare la specialità e l'autonomia per garantire ai sardi maggiori opportunità, le si utilizzerebbe per lasciarli indietro».

La norma

Risponde l’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni: «Sulla rottamazione quinquies è necessario fare chiarezza. La Regione non ha adottato entro il 31 luglio la deliberazione prevista dalla normativa nazionale perché, per i tributi regionali ai quali avrebbe potuto applicarsi, non risultano sostanzialmente somme affidate alla riscossione che possano beneficiare della misura. Il bollo auto, invece, non avrebbe potuto comunque essere ricompreso nella rottamazione, perché la legge non attribuisce alla Regione Sardegna questa possibilità».

Spiega ancora: «La Sardegna, insieme al Friuli Venezia Giulia, si trova però in una situazione particolare: qui il bollo auto non è un tributo regionale, ma un tributo nazionale il cui gettito è attribuito alla Regione in base allo Statuto speciale e alle norme di attuazione. La Regione non è titolare del credito relativo al bollo auto e di conseguenza non avrebbe potuto inserirlo nella definizione agevolata».

Diverso è il caso degli altri tributi regionali – prosegue Meloni – «la rottamazione, tuttavia, può riguardare soltanto le somme non pagate già affidate alla riscossione. Per questi tributi non risultano posizioni interessate dalla misura, fatta eccezione per alcune residuali entrate fitosanitarie. Per questo, l’adozione di una specifica disciplina regionale entro il 31 luglio non avrebbe prodotto effetti concreti per i contribuenti sardi».

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