Più tempo per la rottamazione quinquies dei Comuni. E anche per le partite Iva chiamate all'appuntamento con il versamento di imposte e contributi. Sono alcune delle proroghe di scadenze fiscali previste dal decreto accise ter, che arriva al giro di boa della prima lettura in Senato. Il terzo provvedimento contro il caro-carburanti varato dal governo Meloni, che ingloba anche l'ultimo decreto accise (il quater), incassa il via libera con voto ad alzata di mano di Palazzo Madama. Il testo, che va convertito entro il 29 giugno, passa ora alla Camera. La misura più rilevante, inserita in sede di conversione parlamentare, è sicuramente la proroga dei tempi della rottamazione quinquies per i Comuni, cioè l’estensione della definizione agevolata anche per tributi locali (Imu e Tari) e multe introdotta dal decreto fiscale. Oltre alla proroga al 31 luglio (dal 30 giugno) del termine per l'adesione degli enti locali, slitta tutto il calendario della procedura per i contribuenti: le domande di adesione potranno essere presentate dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026 (rispetto alla precedente finestra 16 settembre-31 ottobre), mentre il termine per il pagamento dalla prima o unica rata slitta al 31 marzo 2027.
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