Con un voto all’unanimità il Consiglio comunale di Settimo San Pietro ha approvato la rottamazione quinquies delle tasse comunali inevase per tutti i debiti, tributari e patrimoniali, con esclusione di quelli derivanti da pronunce di condanna della Corte dei Conti. La rottamazione è possibile ad esempio per la Tosap, l’Imu e la Tari, ma anche per le multe stradali per i carichi affidati alla riscossione coattiva, tramite ingiunzioni o accertamenti esecutivi, tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.Un provvedimento con importanti vantaggi per le casse comunali che potrebbero così recuperare vecchi crediti, ma anche per i cittadini debitori, messi nella possibilità di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 54 rate, a partire da 100 euro al mese. Il tutto, con un tasso di interesse bloccato al 3 per cento massimo per la rateizzazione, contro le percentuali ben più punitive della riscossione ordinaria. L’ordine del giorno è stato illustrato dall’assessora Rita Arba con gli interventi del sindaco Puddu, dell’assessora Fanni e dei consiglieri Pusceddu e Corona: poi il voto che, come detto, è stato unanime. ( r.s. )
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