Sassari.

Rogo doloso, distrutte 10 auto 

Attentato incendiario nella notte in una rivendita di vetture usate 

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Fiamme nella periferia cittadina. La prima a vederle ieri notte, intorno alle tre e mezza, è stata una persona che passava lungo viale Porto Torres, all’uscita dal contesto urbano. Fuoco che si stava sprigionando all’interno della concessionaria Auto Shop e che avvolgeva una prima autovettura in esposizione. La prima di dieci mezzi in totale su cui il rogo si diffonderà nel buio di una zona che, pochi metri prima, presenta un’altra rivendita di autoveicoli. Luogo complicato da raggiungere, che precede il bivio per Sant’Orsola, e su cui i vigili del fuoco sono arrivati appena ricevuta la segnalazione dal passante. Nel frattempo però, l’incendio non ha fatto sconti e ha accelerato coinvolgendo alcune altre macchine dello showroom che, secondo quanto recita la pubblicità dello spazio, sono “usate e plurimarca”. Sempre il claim di Auto Shop racconta che, sul posto, vengono venduti dalle utilitarie ai suv alle berline, soddisfacendo così le tutte le esigenze, sia lavorative che familiari, dei potenziali clienti. E a vedere le foto parrebbe che siano state date alle fiamme le varie tipologie di mercato delle quattro ruote descritte, colpite e, in alcuni casi, rese inutilizzabili.

Le indagini

«Non le so dire a quanto ammontano i danni - dichiara Daniele Pintus, il titolare della concessionaria - Appena ritorno in città faremo una stima». Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato usato del liquido infiammabile sparso sulle lamiere e poi acceso. Un lavoro “professionale” e che certo non può essere classificato come vandalismo. Alle domande su eventuali minacce subite dall’attività commerciale Pintus non risponde. «C’è un'indagine - afferma - ci penseranno gli inquirenti a scoprire cosa è successo». L’inchiesta è nelle mani della sostituta procuratrice Maria Paola Asara, che procede per incendio doloso sempre che, nel corso degli accertamenti dei carabinieri, non spuntino ulteriori reati oltre a eventuali responsabili. I piromani hanno raggiunto un’area collocata su una strada di solito percorsa ad alta velocità, introducendosi all’interno, nello spiazzo cintato e chiuso, dove sono disposte le autovetture. Forse visti e registrati dalla videosorveglianza anche se Pintus, pure su questo aspetto, non conferma la presenza di telecamere nella rivendita. Toccherà allora ai militari dell’Arma scandagliare l’episodio di un rogo “in grande stile”, come non si vedeva da tempo in città.

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