Notte di fuoco

Rogo all’aeroporto: bruciate 14 auto destinate al noleggio 

Alghero, si pensa a un atto doloso: sui mezzi versato liquido infiammabile 

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L’inferno a due passi dall’aeroporto di Alghero. Un muro di fuoco nella notte con fiamme visibili a grande distanza e il crepitio dei pneumatici pronti a esplodere. Tra venerdì e sabato quattordici auto sono andate completamente distrutte da un violento incendio divampato poco prima delle 4 del mattino lungo la strada provinciale 44 che costeggia lo scalo di Fertilia. Le vetture, che erano praticamente nuove, appartenevano a una società di autonoleggio e si trovavano parcheggiate nell’area esterna di un piazzale privato in attesa di essere caricate sulle bisarche, i grandi rimorchi a due piani utilizzati per il trasporto delle automobili, e trasferite verso altre destinazioni. Il rogo si è sviluppato improvvisamente e in pochi minuti la distesa di auto si è trasformata in una gigantesca torcia.

I soccorsi

A lanciare l’allarme è stato un automobilista che, vedendo le fiamme e il fumo levarsi dal piazzale, ha immediatamente contattato i soccorsi e allertato i titolari del capannone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Alghero, supportati da una squadra proveniente dalla sede centrale di Sassari, oltre ai carabinieri impegnati nei rilievi e nella gestione della viabilità nella zona. Quando le squadre di emergenza sono arrivate sul posto, il fronte del fuoco era già esteso e le fiamme avevano avvolto quasi tutte le vetture parcheggiate una accanto all’altra, in doppia o tripla fila. Il bilancio è pesantissimo: quattordici auto distrutte su sedici presenti nel piazzale, con un danno economico stimato intorno ai 400mila euro. Le vetture appartengono alla Galdieri Rent, società di autonoleggio con sede a Salerno, e si trovavano temporaneamente parcheggiate nell’area esterna al capannone della VL Pneumatici, lungo la provinciale dell’aeroporto. Si trattava di auto praticamente nuove, molte immatricolate nel 2025, alcune ibride e altre completamente elettriche, pronte per entrare in servizio con l’avvio della stagione turistica ormai alle porte.

Le indagini

«È un danno enorme - conferma Vittorio Ledda, che lavora come gommista nella struttura - perché si trattava di vetture nuovissime e di grande valore. Fortunatamente il muro ignifugo di recinzione ha impedito che il fuoco si propagasse all’interno della nostra attività, altrimenti le conseguenze sarebbero state ancora più gravi». L’intervento dei vigili del fuoco è stato rapido ma non è bastato a salvare la maggior parte dei mezzi. Le fiamme sono state domate dopo un intenso lavoro di spegnimento e messa in sicurezza dell’area. Solo due auto sono state risparmiate dal rogo. Sul posto hanno operato anche i carabinieri i quali hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell’accaduto. Al momento nessuna pista viene esclusa ma gli investigatori non parlano ufficialmente di atto doloso, anche perché non sono stati trovati inneschi evidenti. Tuttavia la rapidità con cui il fuoco si è propagato da un’auto all’altra lascia ipotizzare l’utilizzo di liquidi acceleranti. Non solo, in quel tratto di provinciale dopo il tramonto cala il buio totale: circa due mesi fa era stato denunciato il furto di chilometri di cavi elettrici dell’illuminazione pubblica e da allora la zona è rimasta al buio. Una condizione che avrebbe permesso a eventuali malviventi di muoversi con relativa tranquillità e senza essere notati. Gli investigatori stanno anche cercando di capire se l’obiettivo fosse proprio la società di autonoleggio che però aveva parcheggiato le proprie vetture all’esterno del cancello di un’altra attività, in uno spiazzo privo di telecamere di sorveglianza. Se è stata la mano di un uomo ad appiccare il fuoco, sicuramente si è trattato di qualcuno che conosce bene l’area e le condizioni di scarsa visibilità dell’hinterland aeroportuale.

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