Il caso

Roggero divide il centrodestra  

Gelo sulla difesa “sempre legittima” della Lega. Musk attacca i giudici 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Bollate. Sul caso di Mario Roggero resta solido l’impegno della maggioranza contro i risarcimenti per chi delinque e per la grazia al gioielliere condannato definitivamente per aver ucciso due rapinatori, il fronte si spacca sulla legittima difesa. Ma l’estensione della legittima difesa divide il centrodestra.

“Qualsiasi reazione”

L’azzardo proposto dalla Lega con un disegno di legge in Senato (“qualsiasi reazione” di chi subisce un’aggressione armata in casa o nella sua attività “è non punibile”) non va giù a FI. «Così com’è, è inaccettabile. Sconvolge i cardini del diritto penale», accusa il viceministro alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto. Freddi anche i centristi di Noi moderati, con Maurizio Lupi che ammonisce: «Lo stato di diritto è una garanzia per tutti». Non si espongono i meloniani, ma covano dubbi sulla debolezza e l’opportunità della norma, temendo soprattutto rilievi di costituzionalità, specie sulla presunta retroattività del ddl che “salverebbe” Roggero. Contrario Vannacci, non nel merito ma sui tempi: «Bastava approvare l’emendamento di Futuro nazionale al pacchetto sicurezza un mese fa e oggi sarebbe legge», e bolla l’iniziativa come «pura strumentalizzazione elettorale».

Il post

Ma Salvini sul caso Roggero incassa il sostegno di Elon Musk, che scrive: «Si tratta di una follia. Il giudice e il pubblico ministero in questo caso sono coloro che meritano questa condanna». La moglie del gioielliere commenta con un «Addirittura!» l’interessamento di Musk, mentre le opposizioni condannano l’interferenza, fino ai toni durissimi di Carlo Calenda («Musk è un fascista e sostanzialmente si deve fare i c... suoi»). Ma sull’esclusione dei risarcimenti per chi delinque, sostenuta dalla premier nei giorni scorsi, FI e Lega cercano l’accelerata: l’idea è inserirla con un emendamento nel decreto giustizia e immigrazione che si sta votando al Senato.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?