Dermatite bovina

Rivolta in un allevamento di Masainas: «No alla vaccinazione senza garanzie» 

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No alle vaccinazioni contro la dermatite nodulare bovina senza garanzie sul futuro dei campi di bestiame: i veterinari della Asl Sulcis Iglesiente vanno via senza effettuare i vaccini previsti. È accaduto sabato nelle campagne di Masainas dove il personale veterinario si era recato in accordo con il titolare dell’azienda, Samuel Caboni, per avviare la campagna vaccinale contro la dermatite nodulare bovina prevista dalle disposizioni vigenti per il contenimento della malattia. Un muro di persone si è schierato accanto a Caboni che ha detto di essere disposto a vaccinare il bestiame soltanto davanti a precise garanzie. La Asl ha annunciato che presenterà una denuncia alle autorità competenti.

L’allevatore

«Non ci sto a essere catalogato come “no vax”. – premette Caboni - sono il titolare di un’azienda con ventotto bovini e sono molto preoccupato. Per questo voglio avere le giuste garanzie su ciò che viene iniettato al bestiame e su quali siano le eventuali controindicazioni. Non sono contrario alle vaccinazioni, e come richiesto dalla stessa Asl tramite la Pec che ho ricevuto nei giorni scorsi, ho chiamato amici e conoscenti per farmi dare una mano per poter prendere i bovini». Davanti ai veterinari, che sono arrivati nel terreno dell’allevatore insieme ai barracelli di zona, l’allevatore ha chiesto di poter leggere il bugiardino del vaccino e di poter misurare la temperatura delle fiale custodite nella borsa frigo dei veterinari: «Chiedevo soltanto garanzie, che non ho ricevuto. – aggiunge - Ho chiesto alla Asl di assumersi le responsabilità in caso di eventuali problemi agli animali. Purtroppo come già avvenuto anche dopo la campagna vaccinale contro la lingua blu, si sono riscontrati diversi effetti collaterali. Se dopo la vaccinazione non avrò casi positivi, non vado incontro all’abbattimento?». I veterinari sono dunque andati via senza effettuare le vaccinazioni.

Le reazioni

Dura la condanna per l’accaduto da parte dell’assessore all’Agricoltura Francesco Agus: «Abbiamo chiesto sacrifici agli allevatori, accettati da gran parte del comparto – ha detto ieri mattina – ed è inaccettabile che gli sforzi di tutti possano essere compromessi dal comportamento di pochi che continuano a non rispettare le regole».

Nella giornata di ieri è arrivata anche una forte condanna dell’episodio da parte della Asl Sulcis: «Sul posto si è radunato un gruppo di circa sessanta persone contrarie alla vaccinazione che ha ostacolato lo svolgimento delle operazioni con pressioni verbali e comportamenti finalizzati a impedirne l’esecuzione. – si legge in una nota – Dalle informazioni raccolte emerge inoltre che l’allevatore interessato avrebbe manifestato la propria contrarietà alla vaccinazione e che la presenza del gruppo sarebbe avvenuta su sua iniziativa. Si evidenzia altresì che nei suoi confronti sarebbero già stati adottati in passato provvedimenti sanzionatori per il mancato rispetto di disposizioni sanitarie. L’Azienda condanna con fermezza quanto accaduto e procederà con una formale denuncia alle autorità competenti affinché siano accertate le responsabilità individuali e garantita la piena applicazione delle norme». L’azienda sanitaria sottolinea che «il personale veterinario ha operato con professionalità e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie, nell’esclusivo interesse della tutela del patrimonio zootecnico e della salute pubblica. Le attività di prevenzione e controllo delle malattie animali rappresentano infatti un presidio fondamentale per la protezione degli allevamenti, della sicurezza alimentare e della collettività. Ulteriore elemento di gravità è rappresentato dalla realizzazione e successiva diffusione sui social network di video dell’azione di ostacolo da parte di alcuni partecipanti. Anche tale circostanza sarà oggetto di segnalazione e valutazione nell’ambito della denuncia che verrà presentata alle autorità competenti».

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