Miami. Quando Eugenio Suárez ha segnato il punto decisivo, al nono inning, che ha decretato la vittoria per 3-2 del Venezuela sul “dream team” statunitense, nella finale del Baseball World Classic, è stato uno di quei momenti in cui l'evento sportivo assume un significato più profondo e si carica di simbolismo politico per un'intera nazione. La valenza geopolitica dell'evento era stata già evidenziata dal presidente Usa Donald Trump, ma nel paese vincitre la mente va dalla cattura di Nicolas Maduro, il 3 gennaio, al termine di un raid militare condotto proprio dagli Usa, che lo hanno trasferito a New York per essere processato. La vittoria è stata celebrata a Caracas dalla presidente ad interim Delcy Rodríguez, che ha dichiarato il mercoledì della finale «giorno di giubilo nazionale».
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