Dopo cinque anni di esenzione, introdotta nel 2020 con l’emergenza Covid, a Iglesias si va verso la reintroduzione della tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Una scelta legata a esigenze di bilancio e alla fine dei ristori statali, ma che l’amministrazione comunale assicura sarà accompagnata da agevolazioni e misure di tutela per le attività commerciali, in particolare per bar e ristoranti del centro storico.
Ristori finiti
A confermarlo è l’assessore al Bilancio, Daniele Reginali, che sottolinea come il Comune si trovi ancora in una fase di definizione: «La volontà è quella di andare incontro alle attività e agevolarle il più possibile. Siamo anche in attesa della finanziaria regionale per capire in quali forme possiamo intervenire».
Reginali chiarisce inoltre che il pagamento del suolo pubblico era stato sospeso dal 2020 grazie ai fondi straordinari legati alla pandemia: «Oggi quei ristori non esistono più. In fase di chiusura di bilancio è stata prevista una reintroduzione della tariffa, ma parallelamente stiamo lavorando per garantire benefici e sconti ai commercianti».
Sul tema è intervenuto anche il vicesindaco Francesco Melis, che annuncia l’intenzione di continuare a cedere gratuitamente il suolo pubblico ai fornitori delle colonnine di ricarica per auto elettriche, «a condizione che forniscano anche altri servizi per la città, come le stazioni di gonfiaggio per le biciclette».
I commercianti
Ieri pomeriggio i commercianti del centro storico si sono dati appuntamento per discutere assieme della reintroduzione della tassa sul suolo pubblico, in previsione di un incontro con gli assessori di riferimento. Tra questi, c’era Francesco Baschieri, imprenditore e titolare di un ristorante in pieno centro, che conferma che le attività siano state informate sulla reintroduzione della tassa: «Sarebbero previste scontistiche importanti – spiega -, soprattutto per chi paga in un’unica soluzione o per l’intero anno, ma al momento nulla è ancora ufficiale. Venivamo da anni in cui il suolo pubblico era gratuito ed è stato un grande incentivo. È giusto contribuire, ma bisogna considerare che non tutti lavorano dodici mesi l’anno e che le cifre, calcolate a metro quadro al giorno, possono diventare importanti».Più rassicurato appare Emilio Marcis, proprietario di una trattoria nel centro cittadino, che racconta l’incontro avuto con l’amministrazione comunale: «L’assessore ci ha spiegato che per legge la tassa va reintrodotta, ma ci ha anche tranquillizzati. Ci ha garantito che non ci metteranno in difficoltà e che stanno lavorando per trovare soluzioni sostenibili per tutti. Siamo fiduciosi».Il nuovo regolamento sull’occupazione del suolo pubblico dovrebbe essere definito entro circa un mese, mentre le tariffe vere e proprie saranno stabilite successivamente con una delibera di Giunta. Fino ad allora, il Comune ribadisce che ogni decisione sarà presa cercando un equilibrio tra le esigenze di bilancio e la tutela del tessuto commerciale cittadino.
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