L’emergenza.

Ristoratore aggredito in piazza Yenne 

Andrea Zucca colpito con calci e pugni: «Mi ha sorpreso alle spalle e sono svenuto» 

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Mezzogiorno di fuoco in piazza Yenne. «Mi ha colpito alle spalle all’improvviso, mentre mi stavo dirigendo verso la mia auto, e sono svenuto subito», Andrea Zucca racconta l’aggressione di ieri in piazza Yenne, avvenuta in pieno giorno sotto gli occhi di numerosi testimoni, davanti al suo ristorante e bar Sensazioni, l’ex Morrison.

L’episodio non ha ancora trovato spiegazioni: «Non so i motivi e non so chi possa essere stato», prosegue l’imprenditore, «chi ha assistito alla scena mi ha riferito di un ragazzo incappucciato». Visibilmente scossi i dipendenti del locale, che raccontano come l’aggressore abbia colpito Zucca con calci e pugni anche dopo essere stato steso a terra, prima di fuggire rapidamente verso via Manno, facendo perdere le sue tracce.

In ospedale

I camerieri hanno fatto scattare subito l’allarme e chiamato il 118. Andrea Zucca è stato così trasportato in codice rosso al pronto soccorso del Santissima Trinità. «Ho riportato varie fratture, tra cui una alla mandibola e una allo zigomo», spiega, «mi dovranno operare domani».

Le testimonianze

Sono numerosi i testimoni che hanno assistito all’aggressione, avvenuta verso mezzogiorno di ieri: tra loro sia i clienti del Sensazioni sia quelli degli altri ristoranti che a quell’ora iniziavano a riempire i tavolini sotto il sole e sotto gli ombrelloni di piazza Yenne. Sono intervenute anche le forze dell’ordine per cercare di ricostruire quanto accaduto e per provare a rintracciare l’aggressore che, secondo i racconti, sarebbe un ragazzo magro incappucciato.

«Stavo servendo i tavoli all’esterno quando ho visto il mio titolare per terra», racconta una delle cameriere del Sensazioni, «è accaduto tutto velocemente. Non c’è stata alcuna lite, è stata un’aggressione improvvisa senza alcun motivo apparente». Secondo le testimonianze, non ci sarebbe stato nemmeno il tempo di intervenire per fermarlo. Dopo il raid, l’aggressore è fuggito immediatamente senza poter essere identificato.

Le reazioni

«Siamo tutti ancora molto scossi per quanto accaduto, abbiamo continuato a lavorare in apprensione», ha aggiunto la cameriera. «Penso che denuncerò il fatto, ma non so quanto possa servire», dice invece amareggiato Andrea Zucca. Il caso di ieri si aggiunge alla lunga lista degli episodi di violenza in centro. Anche a gennaio era stato picchiato un barista di un altro locale della stessa piazza Yenne. «È una brutta situazione», sottolineano gli imprenditori, preoccupati per l’ennesima aggressione.

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