I disagi causati dai continui blackout delle ultime settimane, inevitabilmente finiscono per occupare il dibattito politico cittadino. Da una parte l’opposizione che, con i consiglieri Michela Vacca, Giovanni Meloni ed Efisio Perra, stila un documento in cui, al di là dell’emergenza, chiama l’amministrazione a una pianificazione che preveda più spazi verdi e meno asfalto; dall’altra l’esecutivo, con il sindaco Pietro Pisu che, d’accordo sugli obiettivi di mitigazione climatica «già al centro del nuovo Puc», avvisa che «piantare alberi o sostituire l’asfalto non fermerà i blackout», e sottolinea di avere assunto «una posizione ferma verso il gestore del servizio elettrico perché intervenga subito sulla rete e sulle cabine».
Il bollino rosso
I problemi della rete elettrica nei momenti di maggiore richiesta, hanno scritto nel documento i consiglieri Vacca, Meloni e Perra, «non dipendono direttamente dal Comune, ma non bastano nuove cabine o ulteriori interventi sulla rete, come proposto dal sindaco. Come amministratori abbiamo anche il dovere di rendere gli spazi urbani più vivibili. Nelle giornate da bollino rosso, sempre più frequenti, cresce l’uso dei condizionatori, che raffrescano le case ma contribuiscono ad aumentare il calore all’esterno. Si accentuano così le “isole di calore”, cioè quelle aree urbane che, per l’eccesso di cemento e asfalto e la scarsità di verde, trattengono più calore».
La pianificazione
Il fenomeno, dicono i tre esponenti dell’opposizione, dipende anche da come si pianifica la città e dalle alternative che vengono offerte ai cittadini: «Senza spazi pubblici freschi e ombreggiati, le persone preferiscono stare a casa». La capogruppo Michela Vacca sottolinea come a Quartucciu manchino, «spazi ombreggiati. Serve rimuovere parte dell’asfalto e del cemento da superfici impermeabili e sostituirli con terreno, vegetazione o materiali che rendano la città più verde e fresca». Per la minoranza, il nuovo Puc deve prevedere «più pavimentazioni chiare e drenanti, più alberi e interventi di forestazione urbana, anche nel centro storico, trasformando dove possibile le piazze completamente pavimentate in spazi verdi».
L’urgenza e la visione
Il sindaco Pietro Pisu assicura che la risposta ai disagi causati dai blackout «è una nostra priorità assoluta» e alla minoranza dice: «Bisogna distinguere tra interventi immediati e visione di futuro. Occorre l’onestà politica di non confondere le urgenze di oggi con la pianificazione di domani. Sulla transizione climatica, la mitigazione delle isole di calore e la forestazione urbana siamo d'accordo, sono gli stessi obiettivi che la maggioranza sta già ponendo al centro del nuovo Puc». E ammette: «Gli interventi urbanistici richiedono tempi lunghi e programmatori. Piantare alberi o sostituire l'asfalto non fermerà i blackout». Pisu dice di aver assunto, «una posizione ferma verso il gestore del servizio elettrico perché intervenga subito sulla rete e sulle cabine. Vogliamo dare risposte concrete ed efficaci oggi sull’emergenza energetica e avere una visione rigorosa e sostenibile domani nel nuovo Puc».
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