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Riprendono gli incontri per la Pratobello 24 

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C’è chi grida al vuoto normativo e chi prova a metterci una pezza. Sempre che basti. Come informa Antonio Solinas (Pd), presidente della Quinta commissione (Industria ed Energia), la sua, con Quarta commissione (Urbanistica, presieduta dal pentastellato Roberto Li Gioi), sono convocate in seduta congiunta per audire i costituzionalisti Gianmario Demuro, Andrea Deffenu e Giovanni Coinu sulla Pratobello 24, la proposta di legge di iniziativa popolare da 210mila firme tenuta in un cassetto fino ad oggi.

L’incontro si terrà in Consiglio regionale mercoledì 15 alle 16. Sullo sfondo c’è un disegno di legge della Giunta a prova di Corte Costituzionale che potrebbe accogliere anche parti della Pratobello 24. Sarà ancora utile, in un frangente in cui è difficile anche interpretare le situazioni, e non solo le norme, che ormai mutano con frequenza straordinaria? Secondo l’ex presidente della Regione Mauro Pili, si starebbe perdendo altro tempo: l’unica strada da seguire è quella della Pratobello 2026, cioè della variante urbanistica che includa nei Puc dei Comuni l’articolo 3 lettera F dello Statuto e la norma europea sul ripristino della natura.

Pasquale Mereu, sindaco di Orgosolo e padre della proposta di legge da 210mila firme, è tra coloro che cercano di far luce nel buio più totale, soprattutto dopo la notizia della ripresentazione del progetto Poseidon in Costa Smeralda: «È un momento di confusione politica generale», dice. «Sarà per le conseguenze dei conflitti in corso nel mondo, ma credo che qui si stia deragliando senza sapere quali saranno le conseguenze».

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