Villaputzu.

Ripartono i lavori sul ponte del Flumendosa 

Una ditta sarda subentra a quella siciliana estromessa per inadempienze nell’appalto 

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È stata scelta una ditta sarda, la Sirc Spa di Cagliari, per riprendere (e chiudere in fretta) i lavori di ristrutturazione del ponte di ferro tra Villaputzu e Muravera. L’affidamento ufficiale dei lavori alla Sirc - la ditta seconda classificata nella gara bandita dall’ex Provincia del Sud Sardegna tre anni fa – dovrebbe avvenire tra pochi giorni, al massimo la prossima settimana.

In base a quanto trapela dagli uffici della Città Metropolitana di Cagliari (l’ente che oggi ha la competenza sul ponte dopo lo scioglimento della Provincia) mancherebbe solo un documento per completare le obbligatorie procedure di verifica (si parla di una certificazione Inail) che comunque sarebbe già pronto. Quel che è certo è che la Sirc si è resa disponibile a subentrare alla Cantieri Edili Srl, l’impresa siciliana estromessa per inadempienze dopo due anni di “non lavori”.

Braccio di ferro

Nel frattempo la stessa Città Metropolitana ha respinto tutte le pretese avanzate dalla ditta siciliana che, in seguito all’estromissione, ha avanzato fra l’altro una richiesta di un milione e 470mila euro. Nella riposta del responsabile del procedimento, l’ingegnere Paolo Mereu, viene chiarito che «le domande sono infondate nel merito e contrastano con l'accertamento tecnico contabile prodotto, con relazione riservata, dal collaudatore che, sulla base delle lavorazioni effettuate e del corrispettivo già corrisposto, ha quantificato un saldo di 20.676 euro a debito dell’impresa, salvo la definitiva quantificazione dei danni». Provvedimento che adesso potrebbe essere impugnato al Tar.

Reazioni

Il sindaco di Villaputzu Pierpaolo Piu accoglie con soddisfazione «quella che è senz’altro – dice – una buona notizia. Si è aperta una strada reale per arrivare alla ripresa dei lavori senza dover ripartire da zero con una nuova gara. Abbiamo seguito la vicenda ogni giorno, mantenendo aperta l’interlocuzione con la Città Metropolitana e sollecitando ogni soluzione possibile per accelerare i tempi nel pieno rispetto delle procedure». In ogni caso «attendiamo – conclude - l’esito delle verifiche. Poi potremo parlare dell’affidamento, della ripartenza effettiva del cantiere e avere finalmente elementi seri sui tempi necessari per restituire il ponte a Villaputzu e al Sarrabus».

Mobilitazione

Non si ferma, in ogni caso, la manifestazione di protesta in programma il 26 settembre organizzata dal comitato per il ponte: “Avevamo già deciso di farla – spiega il presidente Antonio Congiu – e dunque la faremo perché è pur sempre un modo di tenere alta l’attenzione”. Quanto alla seconda ditta classificata che starebbe subentrando “finalmente – aggiunge Congiu – tutti i pezzi del puzzle si stanno incastrando così come ci aveva detto il responsabile del procedimento della Città Metropolitana la scorsa primavera. Adesso vedo sempre più il bicchiere mezzo pieno ma guai ad abbassare la guardia. Chiederemo almeno due turni di lavori, festivi compresi”.

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