San Martino.

Riparte il servizio per bimbi diabetici 

Dopo tre mesi di stop e visite bloccate, finiscono i disagi per 140 famiglie 

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Sono stati tre interminabili mesi. Ben ottanta giorni in cui si è stati costretti persino a interrompere le visite di controllo periodiche per i bambini diabetici. L’interruzione del servizio di Diabetologia pediatrica al San Martino lo scorso dicembre ha creato grossi disagi alle famiglie dei piccoli pazienti che però oggi possono tirare un sospiro di sollievo. «Il dottor Augusto Ogana ha ufficialmente ripreso la sua attività nell’ambulatorio specialistico dell’ospedale oristanese» annuncia con soddisfazione Benedetto Mameli, presidente regionale dell’Aniad.

Lo stop

Il servizio era stato interrotto a dicembre quando era scaduto il contratto dello specialista. A quel punto per 140 famiglie è iniziato un incubo. «Ci siamo sentiti persi – racconta Francesca, mamma di un bambino da 11 anni in cura da sette – Ci è mancato un punto di riferimento importante, all’inizio abbiamo dovuto affrontare grossi disagi per i piani terapeutici anche se poi ci è venuta incontro l’altra diabetologa del reparto». Ma tutti hanno dovuto rinunciare alle visite di controllo in presenza «essenziali per il monitoraggio della patologia» aggiunge la donna, originaria di Laconi. E ancora si è assistito al blocco dell'avvio e del rinnovo dei microinfusori, tecnologie avanzate e salvavita utilizzate da quasi l'80% dei ragazzi. Inoltre c’è stata l’interruzione dell'ambulatorio di transizione dall’età pediatrica a quella adulta. «Noi pur vivendo a Cagliari avevamo scelto l'ambulatorio del San Martino perché ci siamo trovati meglio -racconta Alessia, un’altra mamma – purtroppo quando a dicembre è stato sospeso il servizio, è stata molto dura. Adesso l’allarme è rientrato anche se sappiamo che il contratto del medico è solo per un anno». C’è incertezza sul futuro ma nel frattempo un risultato importante è stato raggiunto.

Il futuro
«Come Aniad esprimiamo grande soddisfazione per la riattivazione del servizio – osserva il presidente Mameli - Vogliamo ringraziare la direttrice generale della Asl 5 Grazia Cattina per l'interessamento dimostrato e per aver dato seguito alle nostre formali e ripetute sollecitazioni, sbloccando uno stallo che ci preoccupava profondamente. E ringraziamo anche la parte politica che ha saputo ascoltare il nostro appello». L’associazione però evidenzia che i tempi per arrivare alla soluzione sono stati troppo lunghi. «Il vero ostacolo è stata la lenta e complessa macchina burocratica generale – aggiunge il presidente – Quasi tre mesi di attesa per il ripristino di un servizio clinico così delicato e iperspecialistico rappresentano un lasso di tempo eccessivo. Un ritardo che ha generato un'inevitabile e comprensibile esasperazione tra i genitori, lasciati nell'incertezza nella gestione quotidiana di una patologia complessa che non ammette pause».

Ascot a Solarussa

Da domani sarà operativo un Ascot anche a Solarussa, nella sede in via Garibaldi. L’ambulatorio sarà aperto il mercoledì dalle 16 alle 20 e il venerdì dalle 15 alle 20. Potranno rivolgersi all’Ascot i pazienti senza medico e quelli della dottoressa Maria Francesca Sanna.

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