Senza chiedere nulla in cambio, ha riparato le porte dei bagni pubblici del Parco Fluviale prese di mira dai vandali mesi fa. Il protagonista di questo gesto di civiltà per nulla banale si chiama Davide Saiu, operai di 56 anni.
«Ero proprio lì vicino per un lavoro», racconta l’uomo, che si occupa di riparazioni varie, «conoscevo la situazione del Parco, l’avevo vista mille volte, e mi sono detto che potevo fare qualcosa». Così una volta terminato il suo lavoro non ha chiuso gli attrezzi nel furgone, ma in quattro passi è arrivato al parco, poi ha sistemato le assi della porta, inchiodato e incollato. E in pochi minuti tutto era di nuovo a posto.
Per lui anche il ringraziamento del sindaco Michele Cossa: «Davide ha deciso di riparare le porte dedicando il suo lavoro le sue risorse personali. Il Comune stava per provvedere, ma un privato è comunque più veloce. Il suo è un gesto importante, che merita apprezzamento e ringraziamenti». Un gesto semplice, spontaneo: «Mi dà fastidio vedere qualcosa distrutto» spiega Saiu, «per un momento di rabbia o noia. Certo, sono stato ragazzino anch’io e qualche sciocchezza l’ho fatta, ma mi hanno sempre insegnato il rispetto. E oggi, da grande, ho scelto questo lavoro perché mi piace aiutare». E alla generosità aggiunge la modestia: «Non l’ho fatto per mettermi in mostra. Ma se questo gesto insegna a darsi da fare per migliorare la situazione attorno a noi, invece di lamentarsi e basta, ne sono felice».
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