Il Comune di Samassi è tra gli enti finanziati dalla Regione Sardegna nell’ambito del bando dedicato agli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nelle aree classificate dal Piano assetto idrogeologico. Le graduatorie definitive, pubblicate nei giorni scorsi dall’assessorato ai Lavori pubblici, confermano l’assegnazione di un contributo di 3 milioni di euro, un risultato molto atteso dall’Amministrazione: «Il finanziamento deriva dalla partecipazione ad un bando regionale che ha visto premiata la nostra proposta», spiega la sindaca Beatrice Muscas.
Il problema
Il tema è noto ai residenti, che negli ultimi anni hanno assistito a ripetuti allagamenti in diverse strade del centro abitato durante le precipitazioni più intense. Una criticità che, secondo la prima cittadina, è da sempre al centro dell’azione amministrativa: «Il rischio idrogeologico è dal primo giorno del nostro mandato all’attenzione di questa Amministrazione, abbiamo investito su studi specifici affidati a professionisti specializzati».Il progetto finanziato rappresenta un primo stralcio mirato alla risoluzione delle problematiche del canale tombato del Rio Cireddu, uno dei punti più delicati del sistema idraulico urbano. Sono previsti la pulizia e la risagomatura del canale nel tratto a valle dell’attuale scolmatore fino alla chiavica, la demolizione dello scolmatore esistente e la realizzazione di una nuova sezione. L’intervento ricade in aree Pai classificate a rischio elevato o molto elevato e individuate dal Piano di gestione del rischio alluvioni del distretto idrografico della Sardegna.
La zona
Quela su cui si interverrà comprende piazza Resistenza e le strade che vi convergono, considerate particolarmente vulnerabili: «Le forti precipitazioni che si concentrano in tempi brevi aumentano la raccolta delle acque verso la parte più bassa del paese, ma con questo intervento confidiamo di ridurre notevolmente il rischio di allagamenti», afferma Muscas.Ora si attende la convenzione con la Regione per procedere all’affidamento del progetto esecutivo, che interesserà l’intero tratto del canale tombato. Un passaggio che però non conclude il lavoro, come precisa la sindaca: «Il lavoro su quell’area è continuo e non si ferma a questo intervento. Si sta già lavorando a uno studio puntuale sulle rimanenti aree inedificabili per cercare soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti i cittadini».
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