Dolianova.

Rinasce la compagnia barracellare 

Troppi furti e danneggiamenti nelle campagne, due bandi per ricostituire il gruppo 

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Pascolo abusivo, furti e danneggiamenti nelle proprietà private, cumuli di rifiuti abbandonati. Nelle campagne di Dolianova da alcuni anni, dopo lo scioglimento nel 2022 della compagnia barracellare, si respira un clima pesante. Da allora non c’è più nessuno a presidiare il territorio. Contesto ideale per malintenzionati e prepotenti che, grazie all’assenza di controlli, agiscono indisturbati.

I bandi

Presto però la situazione potrebbe cambiare. Il Comune ha avviato nei giorni scorsi l’iter per la ricostituzione della squadra delle guardie campestri. Due i bandi pubblicati: il primo per la nomina del nuovo capitano della compagnia (scadenza delle domande il 18 maggio), il secondo per gli aspiranti barracelli (scadenza 3 giugno).

Per ricostituire la nuova compagnia dovranno essere raccolte almeno dieci adesioni: «Siamo fiduciosi – afferma l’assessore all’agricoltura Chicco Fenu – l’obiettivo è partire dalla figura del capitano e costruire attorno a lui una squadra che si prenda cura del territorio. La speranza è che le adesioni vadano oltre il numero minimo richiesto per poter distribuire meglio i turni di lavoro. Non sarà semplice ma ci proviamo. Il Comune è pronto a fare la sua parte, c’è bisogno però della collaborazione dei proprietari dei terrieri. Per tenere in piedi la compagnia non bastano solo i contributi pubblici, le risorse finanziare vanno integrate attraverso il pagamento delle quote assicurative per terreni e aziende agricole».

Nelle campagne

Senza il presidio del territorio, la situazione rischia di degenerare. Ne sono convinti gli agricoltori che continuano a subire danni ingenti dal pascolo abusivo: «Non siamo più padroni a casa nostra – afferma il proprietario di un uliveto che preferisce mantenere l’anonimato – i danni causati dalle mucche sono enormi: rami spezzati, recinzioni divelte, terreni compattati dal calpestio degli animali. Per non parlare degli impianti di irrigazione, con i tubi dell’acqua spaccati con le corna dalle mucche per dissetarsi».

L’esposto

Episodi segnalati a più riprese con la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica e al Prefetto di Cagliari firmato da un nutrito gruppo di proprietari terrieri. Niente però è cambiato. Anzi. Chi si è esposto pubblicamente ha subito pesanti ritorsioni. Come il presidente della Cooperativa degli olivicoltori, Antonio Carta, il cui uliveto venne raso al suolo da tre uomini mascherati armati di motosega il 18 ottobre del 2024.

Ma c’è anche chi, per quieto vivere, subisce senza denunciare. Un clima di paura non più tollerabile se si vuole salvaguardare un settore fondamentale per l’economia del territorio dei Dolianova e del Parteolla. Per questo motivo il tentativo di riformare la compagnia barracellare a Dolianova è salutata come una buona notizia.

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