Carbonia

Rimborsi Tari agli utenti in difficoltà 

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Per quasi 900 persone la Tari è meno salata perché l’amministrazione sta dando seguito ai rimborsi. E sui conti bancari o postali di centinaia di cittadini i soldi stanno già arrivando, sebbene con alcuni intoppi: forse per un errore nel caricamento dei dati, diversi contribuenti si sono accorti che l'Iban riportato nella comunicazione cartacea era errato e hanno chiesto rettifica).

Inconveniente a parte, le operazioni sono in corso e per molti cittadini è una boccata d'ossigeno. I rimborsi, commisurati su vari parametri come ad esempio il reddito Isee e il nucleo familiare, riescono a coprire anche metà della tassa. Le domande per accedere al beneficio erano state poco più di 2.000, gli uffici hanno dovuto compiere una verifica e accettarne solo 1600, ma la copertura finanziaria riesce (per ora) a soddisfare circa 880 persone. I contribuenti della Tari sono circa 12.000 nuclei familiari, cui si sommano circa 3000 utenze non domestiche. Lo sgravio si deve ai 200 mila euro che il Comune, tramite un emendamento, aveva deciso di stanziare. «Tutto ciò che è stato possibile fare lo abbiamo fatto - asserisce il sindaco Pietro Morittu - ma siamo consapevoli di dover continuare su questa strada: per stabilire i successivi provvedimenti occorrerà capire il piano finanziario legato all'affidamento del nuovo appalto». E difatti, il nuovo appalto da 38 milioni per 10 anni vinto (anzi: rivinto) dalla DeVizia, è ufficialmente decollato: «Gli uffici - spiega l'assessore all'Ambiente Manolo Mureddu - dopo un'ulteriore verifica documentale hanno emanato la determina di aggiudicazione definitiva: i tempi tecnici per diffondere le informazioni all'utenza, e si parte».

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