Emergenza.

Rifiuti ovunque: «Situazione insostenibile» 

Cumuli di buste, bottiglie e cartacce sfregiano la città: opposizione all’attacco 

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Bidoni colmi oltre il limite e rifiuti vari a pochi metri dalla spiaggia. In centro, c’è chi utilizza i vasi come cestini improvvisati. Sono le brutte cartoline di benvenuto della città proprio all’inizio della stagione turistica. Nei giorni scorsi si erano segnalati diversi casi al Poetto, che grazie al bel tempo ha accolto numerosi cagliaritani e turisti. Ma senza le isole ecologiche il risultato è stato l’incivile abbandono di rifiuti.

Calamosca

Lo scenario era identico a Calamosca, dove ci sono appena due cestini in strada. Non sono riusciti a contenere tutti i rifiuti prodotti dal grande flusso di gente, divisa tra la spiaggia e i percorsi escursionistici sulla Sella del Diavolo. «La situazione qui è la stessa tutti i fine settimana, anche d’inverno», racconta Matteo Porcu, titolare del ristorante Calamosca, «è chiaro che solo quei cestini in strada non bastano. Servono le isole ecologiche, altrimenti la situazione diventa insostenibile». Come ieri mattina, quando Calamosca si è risvegliata con la spiacevole sorpresa del cestino stracolmo, accompagnato da buste, bottiglie di plastica e vetro, cartoni della pizza e rifiuti vari abbandonati per terra. «Siamo lasciati allo sbando», prosegue Porcu, «lo scorso anno abbiamo dovuto sollecitare il Comune per installare le isole. Dispiace anche perché nei giorni scorsi gli operatori ecologici che sono venuti a ritirare i rifiuti ci hanno accusato di aver riempito i cestini, quando noi abbiamo i nostri mastelli all’interno del chiosco».

L’attesa

Per quanto riguarda le isole ecologiche, l’assessora all’Ecologia Urbana Luisa Giua Marassi rassicura: «La prossima settimana saranno installate in spiaggia, sia al Poetto sia a Calamosca. I cestini nel lungomare, invece, vengono svuotati anche la domenica mattina e da ieri sono iniziate anche le pulizie della spiaggia. Sarebbe però utile richiamare i cittadini e i turisti al rispetto dell’ambiente. Altrimenti, nessun servizio per quanto ben organizzato avrà la possibilità di gestire una situazione di così grave criticità».

L’attacco

Dall’altra parte, l’opposizione attacca sull’emergenza: «È evidente come l’attuale servizio di raccolta differenziata sia strutturalmente inadeguato a prevenire l’abbandono dei rifiuti», sottolinea Roberto Mura (Alleanza Sardegna). Stefania Loi (Fratelli d’Italia) segnala invece la situazione di via Pintus, nel complesso che ospita l’Agenzia delle Entrate, il Convitto Nazionale e una Rsa, dove da giorni l’accesso è completamente interdetto. «Anche se i lavori sono di competenza di Abbanoa, il Comune non può restare fermo. Sicurezza, igiene e accessibilità sono responsabilità precise dell’Amministrazione. Qui invece si è lasciata degenerare una situazione prevedibile. Serve intervenire subito: ripristinare l’accesso, garantire il passaggio dei mezzi di soccorso, rimuovere i rifiuti e bonificare l’area».

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