San Michele.

Rifiuti in strada: esposto dei residenti di via Pasubio 

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Prima il tentativo di dialogo. Poi, non avendo ottenuto niente, è arrivata la segnalazione alla Procura, al Comune, ma anche a Questura, Carabinieri e Polizia Locale: un esposto da parte di un gruppo di residenti per denunciare una situazione diventata insostenibile nella convivenza con un numeroso nucleo di una famiglia di etnia rom che hanno ottenuto un’abitazione comunale. «Non c’è alcun pregiudizio», spiegano subito gli abitanti, «ma solo il racconto di quanto sta avvenendo».

Nell’esposto-denuncia, i residenti della zona mettono in luce una serie di problematiche e situazioni, chiedendo alle autorità competenti di intervenire al più presto. «Nell’abitazione circolano tantissime persone. C’è il sospetto che gli assegnatari abbiano messo a disposizione anche di altri l’appartamento». Ci sarebbero poi diversi bambini che trascorrono le mattinate non a scuola ma in giro, «spostandosi su monopattini e mettendo in pericolo se stessi ma anche gli altri».

Nel documento, finito anche nelle due Procure (quella ordinaria e quella per i minorenni), vengono denunciati gli schiamazzi notturni «diventati insostenibili» e «le pessime condizioni igieniche sanitarie in cui vivono queste persone» ma anche quelle in strada per «i cumuli di spazzatura, mobili, suppellettili che hanno creato vere e proprie discariche a cielo aperto nella via». A nulla sarebbero servite le telecamere piazzate dalla Polizia Locale. Anche gli interventi di pulizia straordinaria servono a poco: dopo 24 ore la situazione di degrado è come prima. «Il nostro», concludono i residenti, «è un grido di dolore, una richiesta di intervento immediato da parte di tutte le autorità».

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