Monserrato.

Rifiuti gettati in strada, tre incivili denunciati  

Identificati grazie alle telecamere. Il sindaco: «Nessuno può deturpare la città» 

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Un fermo immagine nitido, una targa registrata dall’occhio elettronico e la trappola scatta. A Monserrato la pazienza è finita, e la linea dura contro chi confonde i cestini comunali distribuiti lungo le vie con micro-discariche personali è entrata nella fase più severa.Negli ultimi giorni le vie della città si sono trovate a fare i conti con un malcostume intollerabile: buste di plastica piene di spazzatura domestica abbandonate con disinvoltura a bordo strada, accatastate accanto ai piccoli contenitori pensati esclusivamente per le cartacce o i rifiuti da passeggio.

Le zone più colpite

Nel mirino dei furbetti sono finite arterie strategiche della viabilità e punti nevralgici della vita cittadina: via Portobotte, via Cesare Cabras e l’area di via dell’Argine, proprio all’ingresso del Parco Magico, frequentato punto di ritrovo per famiglie e bambini. Un insulto al decoro e all’igiene urbana che ha fatto scattare immediatamente i controlli incrociati della Polizia locale.Il risultato? Grazie alla rete di videosorveglianza attiva sul territorio, i primi tre responsabili sono stati già individuati e convocati al comando dei vigili per le denunce penali del caso. «La tolleranza nei confronti di questi gesti è terminata», dichiara con fermezza il sindaco Tomaso Locci. «Non è ammissibile che poche persone danneggino il lavoro encomiabile portato avanti dai nostri cittadini, dagli operatori della Gesenu, dagli uffici, dall’assessore e dalla polizia locale. Dagli accertamenti è emerso che due dei tre soggetti incastrati non risiedono neppure a Monserrato. Questo fatto», sottolinea il primo cittadino, «mi rende ancora più orgoglioso della mia comunità: i monserratini sono persone virtuose che rispettano le regole. Non permetteremo a nessuno, men che meno a chi arriva da fuori, di deturpare la nostra città».

Le spese di bonifica

Se il primo cittadino rivendica l’orgoglio e il senso civico della comunità, il vicesindaco e assessore all’ambiente e all’arredo urbano, Saverio De Roma, punta il faro sulla stangata economica e legale a cui vanno incontro i trasgressori. «Abbiamo intensificato i controlli per tutelare l’ambiente e garantire il corretto funzionamento del servizio di raccolta. Chi utilizza veicoli a motore per abbandonare i rifiuti rischia sanzioni pesantissime, che vanno da 1.500 a 18mila euro, oltre alla sospensione della patente da uno a sei mesi, oltre al fermo o al sequestro del mezzo. Ricordo inoltre», aggiunge il vicesindaco, «che le spese di bonifica e smaltimento saranno addebitate direttamente ai responsabili. Mantenere la città pulita è un dovere civico: bastano piccoli gesti per garantire vivibilità».

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