Ai manti erbosi ben rasati, alle piste pedonali e ciclabili senza un centimetro fuori posto, alle aree sportive per ogni desiderio del nuovo esteso parco lineare rio Cannas, fanno da contraltare spazi di degrado che suscitano reazioni opposte: problemi irrisolti a circa un anno dalla fine dei lavori nel parco che si estende lungo il fiume Rio Cannas.
Gli spazi
L’intervento di riqualificazione iniziato sotto il ponte di via Lucania e concluso con la creazione di ampio parco polisportivo e orto urbano fra l'impianto Santa Barbara e via Angioy non ha ancora permesso di superare le criticità (che lo stesso Comune conosce da tempo) che paiono destinate a rimanere in eterno. È ad esempio un'offesa al decoro il cumulo di mondezza accantonato da almeno due anni (come se fosse pronto ad essere ritirato) sotto il nuovo ponte vicino al vecchio skate park. Ed è in totale abbandono anche tutto attorno, fra vetri, bottiglie, pneumatici. «Vero è che il ponte non faceva parte del progetto - asserisce Francesca Dessì, 65 anni, casalinga, residente nei palazzi di via Cannas - ma far finta che quella situazione non esista è un comportamento da Ponzio Pilato». Come far finta che negli orti fra i palazzi di corso Iglesias che (dopo il nuovo ponte) si affacciano sul parco lineare, non siano ancora presenti scocche di auto e macerie? I soliti incivili hanno cosparso di rifiuti anche un angolino iniziale del parco, cui si accede da via Cannas ma solo stando attenti a non cadere per colpa del marciapiede divelto.
I danni
Fare due passi nel primo segmento del parco lineare consente di assaporare anche grappoli d'uva e respirare il profumo intenso del rosmarino, ma bisogna rinunciare all'idea di dissetarsi: tutte e sette le fontanelle sono fuori uso: «Un'assurdità - accusa Matteo Farris, pensionato - tante fontanelle, forse anche troppe, e tutte inutilizzabili». Se invece si desidera fare la passeggiata di notte, meglio usare una torcia: a una certa ora l'illuminazione si spegne. Nel secondo segmento da viale Trento a via Mazzini (leggermente più corto del primo) funzionano le - uniche - due fontanelle. E gli irrigatori (che qualcuno si diverte a manomettere) spruzzano acqua sia alla terra seminata a prato sia al cemento della ciclopista. Oltre il campo sportivo Santa Barbara, nel nuovo grande parco il colpo d'occhio non è male: sentieri, piante e alberi da frutto sulla destra, campo di calcetto e pure da basket-volley a sinistra, parchetto giochi, un'area fitness, pavimento in tozzetti, un numero adeguato di mastelli dei rifiuti. Un piccolo paradiso per gli sportivi, con una sola fontanella (funzionante) a disposizione.
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