Porto Torres.

Rifiuti al rogo, sfregiata l’Asinara 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sfregio all’area marina protetta del Parco nazionale dell’Asinara, un paradiso violato nei giorni scorsi da fuochi accesi per bruciare rifiuti, abbandono di plastiche e camion dell'immondizia nella zona a tutela integrale. I carabinieri della stazione dell’isola nell’attività di pattugliamento hanno riscontrato tre gravi violazioni ambientali al Regolamento dell’Ente, comportamenti dannosi per il delicato ecosistema.

In un cantiere edile, operativo nella località Tumbarinu, è stato rilevato che i responsabili accendevano fuochi per smaltire rifiuti in maniera abusiva, senza alcuna autorizzazione del Parco e in un’area particolarmente sensibile, usata come deposito incontrollato di rifiuti e materiali-reti, plastiche e bottiglie di vetro- abbandonati sul suolo con rischio di inquinamento e pericolo per la fauna selvatica, facile vittima di ingestione e intrappolamento. Nella zona “A”, di assoluto divieto di accesso, un mezzo autocompattatore, della ditta incaricata al servizio di igiene urbana, si è introdotto senza autorizzazione, finendo impantanato nel fango e rischiando di compromettere l’habitat con manovre e tentativi di rimozione non consentiti dalla regole del parco. Nel terreno dove sono presenti specie protette è stato rinvenuto un buco profondo.

La violazione di tali norme prevede sanzioni fino a mille euro, stabilite dall’Ente Parco che, tramite il direttore, potrebbe revocare o sospendere i permessi ad operare nell’isola e ordinare il ripristino integrale dell’area a spese del responsabile.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?