Campobasso.

Ricina, pista familiare: «Due sospettati» 

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CAmpobasso. Tra chat sulla ricina e nuovi sospetti sui familiari l'inchiesta sul giallo di Pietracatella, centro in provincia di Campobasso, non si ferma: anche oggi nuovi interrogatori in Questura a Campobasso, ma la novità più rilevante riguarda la “pista familiare” che al momento è quella privilegiata nelle indagini sul duplice omicidio di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, mamma e figlia morte subito dopo Natale avvelenate con la ricina.

Secondo gli investigatori delle quattro-cinque persone sospettate, due sono particolarmente attenzionate. Non a caso la polizia ha interrogato soprattutto parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Si incrociano le dichiarazioni rese dai testimoni e in diversi casi sarebbero emerse delle contraddizioni. L’altra novità del giorno sono gli accertamenti della Squadra Mobile su decine di chat sul tema ricina andate avanti per mesi sul web in diversi forum. «L'acquisto di grandi quantità di semi di ricino online è tracciato? Può essere segnalato alle autorità doganali se è un privato ad ordinarli?». Sono alcune delle domande partite sempre dagli stessi due nickname ricorrenti nelle conversazioni. Le prime tracce risalgono all'estate, quando un utente chiede alla community «come avvelenare un insegnante». Si parla della «trama di un romanzo» sulla quale il sedicente scrittore sta lavorando. Gli altri utenti, però, segnalano l’insistenza e la pericolosità delle richieste e allora l'anonimo cambia forum. «Sto cercando di capire - scrive ancora ad agosto - se la vittima finirebbe il pasto o sputerebbe tutto al primo boccone dal sapore troppo amaro. È importante - sottolinea - per la trama del romanzo». Nella community in un altro giorno viene poi chiesto «se esiste qualcosa che agisca sul sistema nervoso centrale per impedire anche un solo grido. Qualcosa che sembri solo un collasso improvviso».

Sono decine e decine le chat sulle quali gli investigatori stanno facendo approfondimenti, si cerca di capire eventuali legami con i fatti molisani e la provenienza dei due misteriosi utenti che in rete cercano informazioni sulla ricina. Da oggi sono in programma nuovi interrogatori: c’è attesa in particolare per quello di Laura Di Vita, cugina di Gianni Di Vita. Non c'è comunque una svolta imminente. Da fonti investigative si apprende anche che serviranno ancora alcune settimane per poter tirare le prime conclusioni dell'indagine.

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