Modi gentili, educata e di bella presenza. Ve nelle tabaccherie della città per ottenere la ricarica del Conto gioco Sisal e una volta effettuata non riesce a fare il pagamento con il Bancomat: a questo punto chiede di poter andare a prelevare i contanti allo sportello Bancomat ma non si ripresenta più. In questo modo una quarantenne cagliaritana avrebbe, in appena ventiquattr’ore, messo a segno almeno quattro raggiri, per un totale di oltre 1.300 euro, ad altrettante ricevitorie nei quartieri di Bonaria e Fonsarda. Ma la sua presenza sarebbe stata segnalata in altri rioni della città. E nonostante la denuncia di tre vittime, depositata ieri mattina ai carabinieri di via Nuoro, avrebbe continuato in altre tabaccherie. E non sarebbe l’unica. Anche altre persone starebbero cercando di raggirare i gestori delle ricevitorie con questa tecnica. «Prima di effettuare qualsiasi tipo di ricarica, chiedete sempre il pagamento anticipato, in contanti, con Bancomat o con carta di credito», è il consiglio ribadito dalla Federazione italiana tabaccai.
Le scuse
I raggiri denunciati ieri mattina ai carabinieri della compagnia di Cagliari sarebbero dunque opera della stessa persona, una donna di circa 40 anni, che avrebbe dei precedenti specifici. La tecnica utilizzata è stata la stessa, come emerso dalle querele presentate dai titolari delle tabaccherie. «Non era un volto sconosciuto, quindi anche per questo mi sono fidato», ha evidenziato ai militari una delle vittime. «Ha chiesto una ricarica di oltre 300 euro del suo conto gioco Sisal, mostrando subito il Bancomat. Una volta effettuata la ricarica però, il pagamento non è andato a buon fine. Pensando non ci fosse linea, abbiamo riprovato ma niente. A quel punto, con grande prontezza e mostrando anche del dispiacere per il disguido, ha detto che sarebbe andata a prelevare i contanti in uno sportello bancario vicino. Ma è sparita nel nulla». Proprio il pagamento con Bancomat e Carte di Credito sarebbe lo stratagemma più utilizzato dai truffatori: «La transazione non va a buon fine e il malfattore», ricordano dalla Federazione italiana tabaccai in uno dei numerosi avvisi sul proprio sito Web dal titolo “Occhi ben aperti contro le truffe”, «con una banale scusa si allontana senza ritornare nella tabaccheria per onorare il pagamento». Dunque anche quando si tratta di clienti conosciuti, meglio prendersi il sicuro confermando la ricarica di un conto, di una carta o di un conto gioco solo dopo aver riscosso il denaro, in contanti o con un pagamento elettronico.
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