«Ajò in piazza Gallura, prendiamo la Bastiglia»: Gianna Masu parte in testa ai suoi con la colonna sonora già pronta per la festa. Gianna, Gianna cantano tutti e il pezzo di Rino Gaetano è il tema musicale della presa del palazzo comunale. Prima donna con la fascia tricolore a Tempio, Gianna Masu stacca di mille voti il sindaco uscente, Gianni Addis, e porta in Consiglio comunale una pattuglia di dieci eletti (sei donne e quattro uomini). Una vittoria nettissima, inattesa nelle dimensioni. Masu (60 anni, manager pubblica, consulente di Settimo Nizzi per i fondi europei) in due settimane passa da 1925 a 4073 voti e polverizza i record del primo turno. Nel seggio numero sette del quartiere di San Giuseppe, Masu supera Addis di quasi trenta punti percentuali. Il sindaco uscente vince soltanto nelle frazioni di Nuchis e Bassacutena, per il resto il segnale dei tempiesi è netto e senza mezze misure.
«Voto libero e liberato»
Ieri pomeriggio Gianna Masu, poco più di un’ora dall’inizio dello spoglio era già sicura di avere vinto le elezioni comunali. Intorno alle 17.30, dopo avere attraversato il centro storico di Tempio con un corteo di sostenitori (tantissimi i giovani e le donne), la neo sindaca entra nel palazzo comunale e da un balcone saluta i tempiesi che festeggiano in piazza Gallura. Gianna Masu non si tira indietro e indica subito i provvedimenti che considera priorità assolute: «Porteremo subito in Consiglio comunale una revisione del Puc e la costituzione delle consulte delle frazioni di San Pasquale, Nuchis e Bassacutena. Importante è la nascita di un polo produttivo di Tempio che insieme a quello di Olbia devono costituire una realtà con una governance unica. La revisione del Puc ci serve per fissare dei paletti e dei principi che impediscano qualsiasi tipo di speculazione, un sigillo che chiuda le porte alla speculazione delle energie rinnovabili». E Masu commenta anche la prima volta di una donna nella poltrona più importante del palazzo comunale di Tempio: «È una bella responsabilità. Come ottanta anni fa, una donna votata dalle donne, un voto di libertà. E nel Consiglio comunale ci saranno tante donne. Non c’è competizione con gli uomini, ma così si vede meglio tutto, come indossare un paio di occhiali che ti fa guardare le cose diversamente e bene». Ai suoi Masu dice: «Nel primo turno abbiamo avuto il voto libero di tanti tempiesi, nel ballottaggio il voto liberato. Adesso ho bisogno di voi per i prossimi cinque anni, non vi mollo». Troppo presto per parlare della giunta, ma uno dei collaboratori più stretti di Gianna Masu è Marco Petitta (avvocato), insieme a Maria Caterina Fresi e Fortunato Lucente è nella lista dei papabili per gli assessorati di peso. Si parla anche di una articolazione ad hoc per i bandi europei e una delega speciale (alla quale Masu tiene molto) per il comparto agricolo e zootecnico.
Gli sconfitti
Gianni Addis lascia l’incarico dopo sette anni, la sconfitta è particolarmente severa. ll commento del candidato di Tempio Tradizione e Futuro è secco: «Questo risultato lo hanno voluto i tempiesi e lo accettiamo». Il lunedì del ballottaggio è anche al veleno. La sensazione netta è che Andrea Biancareddu sia uno dei registi della vittoria di Gianna Masu, diversi suoi candidati hanno lavorato apertamente perché Addis perdesse le elezioni.
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