Ulassai.

Riavvolgere il nastro di Maria Lai 

Laboratorio solidale del Rotary 45 anni dopo Legarsi alla montagna 

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Quarantacinque anni dopo, il filo di Maria Lai torna a raccontare Ulassai. È stato il ricordo di “Legarsi alla montagna”, l’opera relazionale che nel 1981 trasformò il paese in un grande laboratorio di arte e partecipazione, il cuore dell’Interclub di cultura e solidarietà promosso domenica dal Rotary Club Ogliastra.

Niente barriere

La giornata, ospitata a Ulassai e ispirata al motto “Unire le persone attraverso l’arte, abbattere le barriere attraverso lo sport”, ha intrecciato memoria, arte contemporanea e valorizzazione del territorio. Il primo appuntamento si è svolto al Camuc, la Casa Museo Cannas, con l’incontro “Riavvolgere il nastro - Il Rotary a Ulassai per rivivere l’opera di Maria Lai”. A riannodare i fili di quella straordinaria esperienza sono stati i giornalisti Romano Cannas e Paola Pilia, insieme al direttore della Stazione dell’Arte Marco Peri e ad Antioco Podda, sindaco di Ulassai all’epoca. Attraverso i loro racconti e le immagini dell’epoca è tornata a vivere la storia di “Legarsi alla montagna”, l’intervento con cui Maria Lai coinvolse l’intera comunità, trasformando un gesto apparentemente semplice in un’opera collettiva capace di lasciare un segno profondo nella storia culturale del paese.

Testimoni

Cannas ha riportato la testimonianza dell’artista raccolta negli anni, mentre Paola Pilia ha presentato una sintesi del videopodcast “Il nastro celeste”, scritto dalla giornalista e prodotto dall’Unione Sarda. Un racconto affidato alla memoria, alle immagini e alle voci di chi visse direttamente quella stagione, arricchito dall’intervento di Marco Peri e dal contributo della Fondazione Stazione dell’Arte. Il rapporto tra Ulassai e l’arte è poi proseguito fuori dalle sale del museo. I partecipanti hanno attraversato le strade del paese per una visita guidata ad alcune opere del museo a cielo aperto. La cultura è stata così il punto di partenza di una giornata nata anche con una finalità solidale. «La raccolta fondi che ha accompagnato l’iniziativa – afferma la presidente del RC Ogliastra, l’architetto Cinzia Prestifilippo – finanzierà un evento sportivo inclusivo che si terrà nei primi mesi del 2027 a Tortolì».

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