Policlinico.

Retinopatia neonatale, addio ai viaggi per le cure 

All’Aou trattati per la prima volta sei bambini affetti dalla patologia oculare 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Anche a Cagliari è ora possibile trattare la retinopatia neonatale, una patologia oculare che può verificarsi nei nati prematuri e che rischia – se non curata adeguatamente – di compromettere gravemente la vista. Da alcuni mesi se ne occupa direttamente il Policlinico, permettendo così ai piccoli di non dover più affrontare lunghi viaggi verso la Penisola.

«Con questa novità, da ottobre a oggi abbiamo trattato con successo 6 neonati affetti da retinopatia del prematuro (Rop)», segnala il professor Giuseppe Giannaccare, direttore di Oculistica dell’Aou Cagliari.

L’attività

Il coordinatore dell’ambulatorio di Oftalmologia pediatrica dell’Aou Cagliari, al San Giovanni di Dio, è il dottor Alberto Cuccu, col supporto della dottoressa Lina Corgiolu. «La retinopatia del prematuro interessa circa il 20-30% dei bambini nati pretermine, con un basso peso alla nascita ed età gestazionale sotto le 30 settimane», i dati forniti da Cuccu. «In circa il 5-10% dei piccoli, serve un trattamento per evitare complicanze che possano portare alla cecità. I trattamenti sono possibili con laser o iniezioni intravitreali».

Per l’avviamento di questo percorso, prosegue Cuccu, «sono state fondamentali la guida e la supervisione del professor Domenico Lepore, del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, punto di riferimento internazionale per la gestione della Rop».

La novità

Da 6 mesi, quindi, l’Aou ha reso possibile la cura della retinopatia prenatale. Lo ha fatto tramite una nuova organizzazione interna e una «collaborazione multidisciplinare con la Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico Duilio Casula, diretta dal professor Vassilios Fanos», fa notare Giannaccare. «È il primo percorso completo di diagnosi e trattamento sulla Rop in Sardegna: permette di evitare criticità logistiche ed emotive ai neonati e alle loro famiglie».

In parallelo, in collaborazione con la Patologia Neonatale e Nido diretta dal dottor Giovanni Ottonello, l’Aou ha ampliato l’offerta assistenziale: «Assicura prestazioni specialistiche come il trattamento delle occlusioni congenite delle vie lacrimali», prosegue Giannaccare, «in collaborazione col professor Filippo Carta di Otorinolaringoiatria, ed esami oculistici in narcosi che, fino a poco tempo fa, richiedevano ai pazienti di spostarsi fuori regione».

Con questi risultati, l’Aou Cagliari «si conferma in grado di offrire cure altamente specialistiche anche ai pazienti più fragili, migliorando la qualità dell’assistenza in un contesto protetto e riducendo i disagi per le famiglie non più costrette a fare lunghi viaggi».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?