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Rebus sottosegretari e incubo recessione 

Governo, doppia grana: Meloni lavora alla squadra, Giorgetti allarmato dai conti 

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Giancarlo Giorgetti pronuncia la parola tabù quasi all’ora di cena, alla fine di una giornata importante per il governo, con la presidente Giorgia Meloni alle prese con la scelta dei nuovi sottosegretari. La premier starebbe osservando quello che accade in particolare in casa Forza Italia, alla quale sarebbe disponibile a “cedere” uno dei posti di FdI.

In questo scenario, dunque, il ministro dell’Economia e delle Finanze ha parlato di «recessione» dicendo che «arriverà» se la crisi energetica innescata dalla guerra in Iran non dovesse rientrare: uno scenario da incubo.

Partita cruciale

Meloni e Giorgetti da giorni hanno lanciato l’allarme a Bruxelles, chiedendo una sospensione del Patto di stabilità per avere spazi fiscali di manovra: Roma deve trovare la strategia per mantenere gli impegni presi con la Nato, aumentando le spese per la difesa. Un tema complicato da fare digerire all'opinione pubblica, e la Lega ha iniziato a esprimere i suoi dubbi. Francesco Filini, alla guida dell'ufficio studi di Fratelli d'Italia, dice che «senza una sospensione del Patto di stabilità non si può aumentare la spesa militare Nato ed è messa in discussione l’esistenza stessa dell'Europa». Nelle scorse settimane Giorgetti aveva parlato del problema discutendo del Documento di finanza pubblica, su cui pesa incognita dell’uscita, o meno, dell'Italia dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo.

Il nodo Forza Italia

Dopo il confronto fiume tra Antonio Tajani e Marina e Piersilvio Berlusconi, è atteso a giorni l'annuncio del rinvio del congresso nazionale di Forza Italia. Nel vertice di Cologno sarebbe arrivata l'intesa di compromesso sul nome di Enrico Costa per la staffetta con Paolo Barelli, al quale tocca convocare il gruppo alla Camera e che attende lumi sul suo futuro: per lui si parlava di una nomina a sottosegretario al Mimit ma la Lega non vorrebbe cedere la casella che era occupata da Massimo Bitonci, che ha lasciato per diventare assessore in Veneto e che i leghisti vorrebbero sostituire con la senatrice Mara Bizzotto.

A via Arenula le deleghe di Andrea Delmastro sono state suddivise tra il viceministro Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario Andrea Ostellari ma Fratelli d'Italia premerebbe per un sostituto. Un sottosegretario potrebbe arrivare anche alla Cultura.

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