L’allarme.

«Reati dei minorenni in crescita, serve una strategia» 

Criminalità giovanile, maxi operazione della Polizia: otto arresti nell’ultimo mese 

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Otto arresti, quattro denunce e quasi mille controlli. È il bilancio dell’attività della Polizia di Cagliari contro la criminalità giovanile solo nell’ultimo mese. Gli interventi, disposti dal Dipartimento della Pubblica sicurezza, rientrano nella maxi operazione nazionale che ha coinvolto 44 province in tutta Italia. Sul territorio cagliaritano, i servizi si sono concentrati nelle aree maggiormente interessate dalla presenza di giovani e dai fenomeni di microcriminalità. I controlli, intensificati nell’ultimo periodo, hanno riguardato il centro e in particolare la Marina.

Prevenzione

«I reati commessi dai minori sono in nettissima crescita», sottolinea il questore Rosanna Lavezzaro, «occorre mettere subito in atto una strategia multidisciplinare che intervenga prima della fase “repressiva” e, se possibile, sia in grado di disinnescare dinamiche criminali e sempre più legate ad un distorto utilizzo dei social». In Questura la preoccupazione è tanta: «Indietro è evidente che non si può tornare, ma occorrono correttivi urgentissimi», aggiunge Rosanna Lavezzaro, che prova a spiegare così il fenomeno della criminalità giovanile: «I minori spesso non hanno la consapevolezza del disvalore e spesso della gravità delle loro azioni: immaturità, nessun riferimento, paura del futuro. Dal mio punto di osservazione, questi sono gli elementi che registriamo con più frequenza».

I dati

Dal 18 giugno al 15 luglio, le attività di prevenzione e controllo del territorio si sono intensificate. L'attività, coordinata dalla Questura, è stata sviluppata dalla Squadra Mobile, con il concorso dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, della Divisione Polizia amministrativa e sociale, dei Commissariati di Quartu, Carbonia e Iglesias e del Reparto prevenzione crimine Sardegna di Abbasanta. Nel corso delle operazioni sono stati eseguiti quattro arresti nei confronti di altrettanti giovani gravemente indiziati di rapina aggravata e tentata rapina aggravata in concorso. Due sono finiti in carcere e due ai domiciliari. Sono stati inoltre arrestati in flagranza altri quattro ragazzi. Due sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività ha consentito anche il sequestro di circa 200 grammi di marijuana. Gli altri due, invece, sono finiti in manette per rapina aggravata. Sono stati inoltre deferiti in stato di libertà quattro giovani per i reati di ricettazione, lesioni personali aggravate, furto e danneggiamento in concorso. Infine, nei confronti di un minorenne è stata eseguita una misura cautelare del collocamento in comunità per violenza e minaccia a pubblico ufficiale, resistenza e lesioni personali gravi. Un ulteriore minorenne, invece, è stato denunciato per danneggiamento aggravato.

I controlli

Nel corso dell’ultimo mese sono stati 970 i giovani (maggiorenni e minorenni) controllati: 828 italiani e 142 stranieri. Sono state effettuate verifiche su 81 veicoli, mentre sono state 15 le perquisizioni personali e domiciliari. Sono state controllate 15 abitazioni, quattro aree della movida e quattro esercizi commerciali. Uno di questi è stato sanzionato con 4mila euro di multa. Tra le varie attività, gli agenti hanno verificato anche il rispetto da parte dei ragazzi delle misure restrittive a cui erano sottoposti.

La maxi operazione della Polizia, a livello nazionale, ha portato complessivamente a 539 arresti, 954 denunce, 703 chili di stupefacenti sequestrati, oltre a contanti, armi da fuoco, coltelli e altri oggetti. Sono stati inoltre individuati 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza.

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