Un’aggressione per strada a un raid intimidatorio sotto casa nel giro di pochi giorni. Stampace fa i conti con un’escalation che ha gettato nel terrore i residenti, culminata nella devastazione dell’area esterna di un’abitazione e nel fermo di due cittadini algerini da parte della polizia. Tutto ha avuto inizio in via Fara, a pochi passi da piazza Yenne. La vittima è Paolo Eriu, 60 anni, residente nella zona, preso di mira da due giovanissimi nel tentativo di sottrargli il monopattino. «Poco prima delle 20 si è avvicinato un giovane in monopattino mentre stavo entrando nel portone di casa», racconta Eriu ricostruendo i momenti concitati, «poi mi ha spruzzato negli occhi lo spray al peperoncino. Mi ha praticamente svuotato la bomboletta in faccia. Dalle urla sono usciti vicini e parenti e se n’è andato. Mi sono aggrappato al monopattino e ho impedito che me lo portassero via. Ma ho avuto molta paura. I dolori per i bruciori sono indescrivibili». L’incubo nel quartiere ha registrato un nuovo e gravissimo capitolo la notte del 5 novembre. La Questura ha confermato l’intervento e il fermo di due cittadini algerini in via Fara, bloccati dagli agenti dopo un tentativo di furto d’auto. Secondo i residenti sarebbero gli stessi aggressori di Eriu. Proprio in quelle ore concitate, i due giovani, probabilmente convinti che il 60enne aggredito risiedesse in quel palazzo, sono tornati davanti alla stessa abitazione. «Hanno rovesciato i vasi e altri oggetti», racconta un altro residente, «avrebbero poi utilizzato un oggetto metallico appeso nel mio ingresso per sfondare una vettura e impossessarsene». L’intervento delle forze dell'ordine ha permesso di bloccare e fermare i responsabili.
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